oggi avrei chiavato come un bisonte

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e invece seghe. tante, tante seghe.

Quindi.

Se invece di farmele in mano avessi avuto qui una ragazza, mi chiedevo, con quello che avevo in mano, mi chiedevo, quanto

stramaledizione

ci saremmo

divertiti: lei sarebbe stata bene, io sarei stato bene, felice, fiero, rilassato.

Non che non mi sia rilassato, per carità. Però: tutta pressione sanguigna sprecata.

Peccato no?

PS: SEMBRA che qualcuno mi abbia segnalato su facebook. Bella prova ragazzi. Bellissima proprio; cioé stare a rompere i coglioni a uno sfigato avatar di un povero sfigato. Cioé: vi serviva? Mah.

Post traumatico amor


Dopo tutta l’esperienza di questi ultimi 3 mesi +1 , dopo quest’uno di dolore lancinante, ora mi sto un pelo riprendendo. Non del tutto eh. Ma un po’.

Quello che cerco ora sono opinioni femminili su questa storia: appena posso chiedo. Per ora il dato costante sembra legato alla proporzionalità diretta età -> impulsività bianco/nero.

Ovvero: chi ha 20 anni non vuole neanche sentire le ragioni per cui un uomo dovrebbe convivere pacificamente con la sua ex fino a che tu, che non lavori ancora, potrai PENSARE di prenderti carico di mezza della mia vita economica o anche solo della tua, tanto da poter capire perché certe cose non sono facili come credi.

Chi ne ha 26 anche, ma magari ascolta, poco, ma ascolta. Chi ne ha 35 ascolta e ragiona. Chi ne ha 40 e più spesso capisce e dice “beh, si vede che non ti voleva davvero” : esattamente come chi ha 20 anni direbbe DI ME a lei, che aveva 20 anni. io in pratica non la volevo abbastanza – per i ventenni – perché non ho, dopo 3 mesi di tiramolla ti lascio ti amo ti lascio ti amo, venduto casa assieme alla mia ex , nella mia precaria condizione lavorativa e con due genitori che hanno 80 anni e tre figli che sono dei fallimenti (me compreso); ex con la quale – ripeto – condivido le spese e pochissimi momenti di vita.

Naturalmente ora sto cercando di ritirare i remi in barca, pensare solo a lavorare (non sto guadagnando abbastanza), che è già un bel lavorare, visto l’ottimo rapporto che ho con la gente. E magari guardare un po’ di più se per caso qualcuno si interessa a questo corpo, che non si sa mai, mentre prima davo per scontato che ormai era impossibile. Di questo posso anche ringraziare questa fanciulla.

per me sei morta – ovvero “elaborare il lutto”

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Perdita. Prima avevamo qualcuno, poi non lo abbiamo più: questo qualcuno potrebbe essere una “versione” di qualcuno, oppure il “nostro” qualcuno. Quando avviene questa perdita, per chi prova sentimenti così profondi (o se volete è ossessionato?) , è come quando una persona, letteralmente, muore.

Non esiste più: i suoi ricordi meravigliosi ci sono solo per farti pesare ancora di più la sua mancanza, il solco che lacera nel tuo cuore, e incide ricordi per sempre: immagini, parole, situazioni, suoni, concetti, discorsi, ragionamenti, scambi … si sono ormai riversati dentro di te con te attentissimo ad ogni cosa: era il tuo amore, era una persona importante, era un parente, era un amico.

Ma non c’è più. Vi siete lasciati? Non c’è più: per te è lo stesso, è come una persona morta. Puoi ricordarla, ma non tornerà indietro. Fa male, ma cavolo… tu non hai colpa: questo può aiutare a non pensare se avessi detto o fatto, se io fossi in un altro modo. Se io fossi in un altro modo mio zio non tornerebbe: è morto, mi manca, mi ricordo i suoi insegnamenti, alcuni suoi discorsi e ragionamenti sempre validi e salaci. A volte un secondo dopo aver sorriso per il ricordo mi aggredisce l’amarezza per il non averlo più con me, per non potergli chiedere “zio, ma tu che ne pensi?” e sentire un ragionamento niente affatto scontato, frutto sia di cultura che di esperienza, e sempre calato in due centimetri di umiltà e di condivisione umana. E invece no. Invece sono solo e lui non c’è.

E così le decine di ragazze che oggi non sono più ragazze che sono state mie. E quelle che sono ancora ragazze. Devo fare finta che siano morte, morte per me, finché non posso accettare queste nuove persone che sono diventate, fino a riuscire a parlarci tranquillamente, lasciando che il mio amore verso quello che erano per me prosegua all’infinito dentro di me, perché io non smetto mai di amare quella persona. Semplicemente quella persona smette di esistere in quella versione, spesso, oppure smette di darmi disponibilità di quella esistenza per meAffrontare il lutto per la loro perdita, allora, diventa salutare.

“now you’re just somebody that I used to know”, dice il poeta, no? Ecco, arrivare a questo che sembra triste, in realtà è un sollievo.

Fine. (29ma puntata)

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Quando ancora eravamo assieme alla radio è passata questa canzone e giuro che ci ho pensato, ci ho pensato tanto. Si, certo, ho paura. Si, certo, rischio calcolato. Ho 43 anni e non ho fatto l’esperienza in 20. Ma ci ho pensato, ho pianto forte, perché mi sento una merda come lui vuole che tu ti ci senta.

Io non rischio quasi mai. Il mio rischio è vero, è calcolato. Molte delle cose che faccio sono dettate dalla paura. E dalla paura ero? Sono? uscito con fatica in un po’ di anni. E ho recuperato la pace, o almeno l’avevo fatto, un po’, senza abbandonare molto la disperazione. E che ho paura l’ho sempre detto. Vincerla non è così facile per me come lo è, evidentemente, per altri.

Ma mi sto giustificando. Continua a leggere

capire i gattini su internet

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Tutti scherziamo sui gattini su internet, come fotografo poi, non vi dico. Ma non lo farò.

Per me le foto degli animali significano tanta solitudine e bisogno di affetto. Certo spesso sono buffi, ma li guardi principalmente come un genitore guarderebbe un figlio che si è sporcato di gelato: perché è adorabile, non perché è sporco.

Le gatte che ho ora non le ho con lo stesso spirito con cui avevo gatti in gioventù, nelle case passate da piccolo con i miei genitori. Queste gatte mi fanno compagnia, non sono solo una cosa carina da avere per casa. Ora, sicuramente non tutti sono come me, non tutti considerano che siano gli unici esseri a darti affetto incondizionato (e questo lo dico DOPO averle nutrite: sono ancora interessate!).

Però io ci vedo tanta difficoltà con il genere umano, con le relazioni. Mancanza, buchi dentro. Io ho bisogno di baciare ogni giorno, e se poi si fa sesso meglio, ma è di baciare che ho bisogno, abbracciarti e baciarti. Possibile che sia l’unico e solo con questo bisogno di affetto fisicamente manifestato? Non credo.  Continua a leggere

la regola della minchia

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Parlo con Kiki in chat, le dico che il suo tipo che fa il DIGGGGGGei potrebbe insegnarmi qualcosa dei programmi per fare musica visto che non tocco più niente da 20 anni… e a parte procurarmi le versioni del fu CoolEdit AKA Adobe Audition perchéssì come i “bimbiminchia che si piratano le cose anche se non le usano” , non faccio nulla, non suono più da 10 anni uno strumento con le mie manine eccetera.

Lei “ma certo!!!” e io, memore dell’ultima volta in cui il suo tipo ha sclerato perché era sotto gli effetti di qualcosa, rispondo “si, certo, giù per la testa!!!!”

  • ma no, perché?
  • beh perché l’ultima volta mi aveva scritto di smetterla di scopare con la sua ragazza eccetera eccetera, anche se in effetti dovresti dirgli che ti faccio cagare e non mi scoperesti nemmeno se ci fosse da scegliere tra me e il muro, perché non glielo dici che così si tranqua?
  • perché non è così

Segue telefonata.

Ora io questa cosa la sto incontrando sempre di più: ci sono ragazze, tante per il mio standard, molto giovani per il mio standard, che vengono da un mondo estremamente superficiale per il mio standard che invece mi dicono “fisicamente lui sa che non sei il mio tipo ma mi è capitato troppe volte di farmi un mio amico e io a te ci tengo troppo troppissimo e quindi non voglio rovinare tutto con”

Comunque alla fine forse il tipo mi insegnerà delle cose. Vediamo. Magari faccio musica del cazzo e la vendo come tale. Sarebbe un interessante modo di introitare l’introito. Mi piacerebbe TANTO, ma TANTO fare il doppiatore anche ma… la vita del doppiatore è così frenetica che non ci sto assolutamente.

E ora ricordiamo che MOLTO prima di Max, c’erano ELLI:

vasectomia e servizio sanitario nazionale 2017

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Nell’ambito del mio proGGetto VVV, che di certo non ho dimenticato, ho potuto finalmente effettuare, inviato dal mio medico di base, la prima visita urologica, per capire cosa dovevo fare per fare la vasectomia.

Eh beh, è resto detto: un cazzo.

Si, direte voi, la base è quella.

Haha, che bufo che bufo, già rido, stronzi. No: il medico mi ha detto, con la formalità di chi sa, che le hanno sempre fatte e non ci sarebbero stati problemi, ma che ora a causa di ciò che viene considerato e ciò che NON viene considerato LEA, il servizio sanitario nazionale non è tenuto a – e quindi chi lo fa va contro il volere dell’amministrazione e viene licenziato – erogare determinati servizi considerati non-cure ed equiparabili, sostanzialmente, ad una plastica estetica, tipo ingrandirsi il seno o farsi il lifting.

Mi ha consigliato almeno 2 istituti PRIVATI presso i quali non è sicuramente un grosso prolema (ma mi ha informato sui DUE tipici problemi che si potrebbero presentare) effettuare quel tipo di intervento ma non ha idea (qualche migliaio di euro, ha detto AHAHAHAHAHAHAHHAH stronzo) di quanto costi.

Io esclamo porcodito. Comunque mi informo e vi faccio sapere. Nel frattempo vorrei sapere se è vero.

E’ quindi interessante notare che come plebe o meglio, proletariato, non abbiamo i soldi per mantenere i figli e nemmeno quelli per non farne senza continuare a fare uso di contraccettivi o, ovviamente, astenerci dall’attività sessuale.

Sorge spontanea la bestemmia.

mi manca da morire, fottuti cantautori – Nma puntata (ad libitum)

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fottuti cantautori anni 70 e 80, non c’è una sola singola frase che possa dire senza che mi venga in mente qualche cazzo di canzone da “radio birichina” … mi manca da morire / quel suo piccolo grande amore. E alé.

Aiutami a distruggerti – e un’altra.

Hey man, che sei solo come me, dall’altra parte della strada.

Perdere l’amore, quando si fa sera, quando tra i capelli un po’ d’argento li colora, rischi di impazzire, può scoppiarti il cuore, perdere una donna e avere voglia di morire, lasciami gridare, rinnegare il cielo, prendere a sassate tutti i sogni ancora in volo, li farò cadere ad uno ad uno, spezzerò le ali del destino … e ti avrò vicino – comunque ti capisco ... – MIO DIO!!!!

farò di te la mia estensione, farò di te il tempo delal ragione, farò di più , afrò tutte le cose che vuoi fare anche tu – (qui io piango, brutta fottuta maledizione).

e l’aspetti ad un telefono […] con il cuore nello stomaco, un gomitolo nell’angolo, li da sol* dentro un brivido … 

Ragazzi, ora magari per voi io sono SOLO un metallaro ma… assolutamente no: i miei amici metallari mi hanno sempre cagato in testa perché ascolto la Pausini 🙂 E chi ascolta la pausini per il contrario 🙂 Comunque maledetti fottuti cantautori di merda ceh mi state facendo piangere il triplo.

shutterstock unreachable

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I grossi vaffanculi da me pronunciati al ricevere tale feedback sono oggi oggetto di studi nel centro vaffanculogico specializzato del MIT di dovecazzosta il MIT.

Cioé, SHUTTERSTOCK ha il sistema di storage non raggiungibile?

OH! ma scherziamo? :-O

Cluoud distribuito, ridondanza, HA, SAN, figate su figate … e questo? :-O