MONOSSIDO DI CARBONIO I LOVE YOU

Tag

, , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,


Finalmente ho trovato il tasto rosso. Mi sento sollevato. Quando, giorni fa, ho cercato la morte attraverso l’impiego di un sicario, qualcuno che mi sparasse in testa (visto che qualcuno che avesse eroina, cocaina o morfina per farsi un’overdose non lo trovo… e che comunque a quanto ne so bisogna farsi in vena e io non sono a fare ‘sti discorsi perché sono forte e coraggioso – oltre che serve perizia per fare certe cose) ne ho parlato con un amico. Lui semplicemente mi ha detto “no, non le so fare le endovene … ed anche se le sapessi fare, non te la farei perché … alla fine io ho speranza, e ce l’ho anche per te”. Ci sono rimasto secco. Era un punto fermo del suicidio quel mio amico. Ma oh, è stato sincero e diretto. E comunque ovviamente non si sarebbe preso la responsabilità. Come acqua fresca, non lo giudico in nessun modo. Ne abbiamo parlato, come si parla di qualsiasi cosa. Per l’ennesima volta.

Comunque io gliel’ho detto: ora userei subito la soluzione finale. Ma … la sua mancanza la sento da tanto tempo: ogni tanto la semplice conoscenza del fatto che il tasto rosso è li esiste e io lo so, so che c’è e che è efficace li dove si trova immediatamente … per me significa relax, calma, tranquillità. So che ho una uscita di sicurezza in caso di merda. Quando non ce la faccio più. E lui se ne è ricordato. Non ha fatto come tizio che l’ha detto a mia sorella. Mi fidavo di lui. Non gliene faccio una colpa ma non si doveva fare: lei così sarà preoccupata, spaventata, per sempre. Invece se muoio starà male una volta sola e nel momento giusto, non PRIMA, che magari non faccio un cazzo perché sono incapace o sfigato. Comunque insomma l’altro amico ad un certo punto, così come un fulmine a ciel sereno, mi scrive su whatsapp “hey! ma c’è sempre il buon vecchio monossido di carbonio!!”. Ora, leggo in giro che si parla di convulsioni … e la cosa non mi piace tanto… ma in effetti di gente che ci resta secca nel sonno per stufette e cacate simili ce n’è. Allora… cavolo, dormo, muoio. FIGATA. Oppure insomma basta sigillare bene l’auto e collegare il tubo di scappamento dentro … poi meglio se l’auto è in una rimessa, così non c’è pericolo di pedere gas e farla durare tanto. Ma questo rischia di mettere in pericolo altri. Ma insomma… morte indolore, nel sonno.  Continua a leggere

Annunci

drogato, in cerca di suicidio

Tag

, , , , , , , , , , , , , , , ,


L’amore è una droga, questo si sa.

E io adesso sono in piena crisi di astinenza. Ora però non ci penso più solamente. Ho faticato a trovare un sicario, un assassino, l’altro ieri. Ma non demordo. Di gente di merda è pieno il mondo, ma io per 43 anni mi sono concentrato a tenermene alla larga, a frequentare gente per bene, che si comporta, che pensa, che agisce bene.

Devo solo trovare uno che mi spari in testa per 100 euro senza tante cerimonie.

Ma nel frattempo vivo meglio che posso: è soffrire, quello che non voglio.

giustizieri gentiluomini ma sicari per suicidi no

Tag

, , , , , , , , , , , , , , , , ,


Notizie dal mondo dell’omicidio. Insomma oggi ero bello determinato: a cercare qualcuno che mi uccidesse con un colpo in testa ed arma da fuoco propria o perlomeno la sostanza letale (rapida & indolore, ovvio).

Ma potete crederci? Oltre a dover rivelare a dei poveracci che non sono quella faccia di simpatia che conoscono perché mi voglio seccare, ho scoperto – in una sola giornata – che almeno DUE persone conoscevano direttamente, ognuno, almeno UNA persona che sarebbe stata in grado e sarebbe stata disposta ad uccidere qualcuno. Purché per una buona ragione. Aaaaaaaaaaahhhhhhhhhhh ma solo io devo trovare i sicari gentiluomini? Cioé dovevi dirgli PERCHE’… e se era un cattivo cattivo allora pampampam in due secondi. Altrimenti ti attacchi. Cioé io volevo che uccidessero me, e no, questo non si fa.

E non avete idea di quanti potenziali suicidi, mezzi depressi, mezzi checcazzo siano in realtà INTERI FINTI. Alla fine ti dicono quelle merdate che tutti ti dicono: gli da fastidio che tu ti ammazzi, anche se loro di tutta la tua fantastica esistenza vedono un microsecondo all’anno. E nel resto del tempo tu sei solo, solo come un cane, hai voglia di morire, ti senti pieno di merda fino all’orlo.  Continua a leggere

sono così fantastico che non mi si piglia nessuno (30ma puntata)

Tag

, , , , , , , , , , , , , , , , , ,


La gente ti vede giù. Magari gli amici. Magari lei. Lei mi ha ricontattato.

Attraverso gli stati di whatsapp. Qualcuno le ha detto che non ero tanto su. Ma era ovvio, dai, ti dico che ci metto sette anni a tirarmi su… dopo un mese pensi che mi passi? Ok che divento più bravo, ma un mese me lo darai no, di lutto?

Comunque, vedo che mi ha riattivato perché tra gli stati di whatsapp c’era anche lei. E vedo che ha una foto con uno. Lo sapevo di quell’uno. Era uno con cui è stata il giorno stesso in cui mi ha mollato. Lo sospettavo, che ci avesse fatto sesso, ma non me lo ha detto: era inutile sofferenza. Mi ha mollato e basta, il giorno stesso. Il giorno dopo avermi detto si, restiamo assieme. Con questo tipo ora ci sta, ci sta assieme perché alla fin fine ci vive assieme, ci va a vivere per studiare, stesse aule, stessi corsi, stessi studi, stesso percorso per il conservatorio, stessa casa, stessa età e voglia di sbattersi corpi con corpi, stessa voglia di non promettersi nulla. Che leggerezza 🙂 Li invidio perché loro vogliono questo. Io brucio dentro.

Comunque amici vari tutti a dirmi quanto wow yeah fantastico io sia. Lo so, amici, che siete pronti a dirmi, quando sono giù, quanto fantastico io sia. E sono certo che non tirate fuori stronzate false in cui non credete.

Finita l’emergenza torna la normalità. Torno solo come un cane. Tutta ‘sta fantasticheria, questo carattere, questa forte personalità me le infilo nel culo e le ritiro fuori, su e giù su e giù e mi sbatto a sangue perché A NESSUNO GLIENE FREGA UN CAZZO di questa fantasticheria. Nessuno mi vuole accanto, nessuno vuole prendere quello che sono ed AMARMI. Amarmi e sbattermi ed avermi.  Continua a leggere

tutti ci dicevano che eravamo fantastici

Tag

, , , , , ,


Vaffanculo.

Quando siamo andati a prendere K., il suo nuovo gattino, a giugno, anche quella signora diceva che eravamo splendidi. E tutte le persone che ci vedevano assieme dicevano che eravamo una bella coppia.

Vaffanculo.

 

Vaffanculo!
Vaffanculo!
Vaffanculo!
Vaffanculo!
Vaffanculo!
Vaffanculo!
Vaffanculo!
Vaffanculo!

fa malissimo

il microstock è la commodityzzazione della creatività

Tag

, , , , , , , ,


Si ha la commodityzzazione, o commoditizzazione quando, in un ambito in cui il potenziale di innovazione si è nel tempo significativamente ridotto, i prodotti di una certa categoria diventano così maturi e simili tra loro che il mercato fatica a percepire le differenze tra l’offerta dei diversi marchi. A quel punto, la competizione tende a dipendere sempre di più dal prezzo, il profitto si riduce drasticamente ed in genere sopravvivono soltanto quelle aziende che possono contare su grandi volumi e bassi costi di produzione (le cosiddette economie di scala). Fonte: Inupgoin.com.

illustratrici stock al touch

Il processo è irreversibile, ma non direi inarrestabile. Si arresta perché non conviene più a nessuno. Il mercato del diritto d’autore intero potrebbe subire questa commoditizzazione: è pieno di gente che crea, scrive, disegna, suona, produce musica o altro. Quindi c’è bisogno di contenuto. Ma il contenuto di quqlità richiede impegno e, alla lunga, secondo me nessuno è disposto a mettercelo a fronte di un pagamento inadeguato. Però c’è gente che ci prova. Come tutti i ragazzi che vengono inculati a ciclo continuo come apprendisti, da un sacco di gente. Quel “tappetino” di apprendisti e gente in formazione fotte tutti: lor per primi, che non apprendono una sega, che non vengono pagati; gli altri che subiscono questa concorrenza sleale. La globalizzazione fa lo stesso, sulla base della vitadimmerda di qualcuno da qualche parte nel globo che preferisce sopravvivere male che morire.  Continua a leggere

DOWN #283742684

Tag

, , , , , , , ,


Passeggio per una fiera di cui non mi importa, in cui l’unica risonanza è quella di una fiera in cui ero con lei, in cui c’era anche quel tipo che fa i robottini … che conoscevo da prima ma… l’ho visto con lei.

E altro?

Beh si, beh… mi guardo attorno e non vedo nulla, non vedo nessuna, nessuno sguardo che dica che sono ancora umano, qualcuno, considerabile.

E’ stata una fottutissima stella cometa, un cazzo di meteorite che mi è piombato sulla testa, bruciandomi.

Sono dilaniato, devastato dalla mancanza di quella ragazza ora. Cerco costantemente di pensare in modo altruista che lei soffriva, che non posso volerla in uno stato in cui lei soffre. Cerco di pensarlo in modo egoista, ovvero che lei ora è già con un altro, che glielo sta succhiando ogni giorno, che in questo momento è in ginocchio davanti a lui mentre lo guarda da sotto, come sa fare lei, e che del mio pensiero non sa che cazzo farsene, un vecchio di merda che non ha buttato all’aria le cose per averla.

Mettila come vuoi, ma mi manca. Continua a leggere

stalkerizzare (2017)

Tag

, , , , , , , , , ,


I “GIOVANIDOGGI” usano spesso questo verbo-neologismo: “stalkerizzare”. Di solito non hanno la vera coscienza di cosa sia un vero stalking. Per fortuna, aggiungo. Hanno però anche un’ansia da “imbarazzo” terribilmente più alta di quanto non ce l’avessimo noi. Si imbarazzano per qualsiasi stronzata e a questo imbarazzo attribuiscono un’importanza enorme. Il “metterli in imbarazzo” è diventata davvero un’onta.

Ad ogni modo spesso “sbirciare i profili social” è quello che intendono: ovverosia informarsi prima, dopo, durante, riguardo ad una persona su Facebook, Instagram ed eventualmente altro, se uno usa altro, per farsi un’idea. Sono, contemporaneamente, disorientati quando non sono in grado di prendere informazioni in questo modo.

Personal branding, baby 😉 Continua a leggere

voleva solo il mio cazzo e ora i vaffanculi

Tag

, , , , , , , , , , , , , , , , , , ,


Nel 1995 stavo con una. Sicuramente nel 1995. Poi quando ci siamo messi assieme e quando ci siamo mollati … boh, due anni in tutto se non erro. Comunque il mio dramma del cazzo, nel senso di “non mi tira” si è espresso al massimo con lei. Quando ci siamo lasciati, per tanti motivi, era comunque per quello. A lei mancava. E mi ha sempre detto “tu un giorno mi scoperai, me lo devi”.

In quel momento era un dramma: lo è stato per anni e anni.  Continua a leggere

riprecipitare in un abisso di dolore

Tag

, , , , , , , , , ,


L’amore mi fa l’effetto di una droga. Non è tossico in sé: sono io che sono un tossico con l’amore. Ho talmente tanto bisogno di qualcuno che mi voglia bene, perché io non vedo motivo per volermene, che quando lo perdo torno a trascinarmi come una scorza sull’asfalto.

Ho dei pregi? Ma certo che ce li ho. Ma sono quello che io considero il minimo sindacale dell’essere una persona. Sono una persona per bene, tendenzialmente. Pacifico se non attaccato. Mi piace essere più educato che posso. Ora non ho voglia di elencare cose che sono banalità. Le ho. Ok.

Ma sono un fifone, insicuro, fallito e tendente al fallimento, che raggiunge, se li raggiunge, risultati mediocri. Ho la capacità di valutare e riconoscere l’eccellenza o il valore. Per cui ovviamente lo posso fare anche con ciò che faccio.

Per lungo tempo ho concentrato la mia vita, tenendo il dolore sordo della mancanza di amore (e sesso, si) in un angolino, che non riusciva a ferirmi così tanto. O era quello? Non so, io anche con lei non ero diventato più coraggioso. Solo che vivere aveva un senso: c’era lei: vederla ogni giorno, abbeverarmi del suo – credevo io – amore e di quello che era lei. Del resto anche se lo vediamo come un attaccamento se NON provi questo per una persona che cazzo ci stai a fare assieme? Se è per dividere le spese o i compiti quotidiani questo equilibrio ce l’ho già con la mia ex.

E da tanto tempo che posso dire: le cose che ci mancano sono le uniche che ci rendono felici. Eppure quelle che abbiamo sono necessarie alla sopravvivenza. Sono due cose differenti.

DEVO sopravvivere.

Ma per VIVERE devo essere felice: ho bisogno di amore, come un tossico della sua droga. Continua a leggere