Tag

, , , , , , , , , , ,


Quando ci siamo conosciuti, o poco dopo, lei mi disse che lei bastava a sé stessa. Si stava lasciando, aveva appena lasciato, il suo ragazzo. Voleva farsi me, mentre io cercavo di capire che cazzo succedeva e soprattutto non ero preparato ad una che voleva solo farmisi.

Comunque gliel’ho detto: io no. Io non basto a me stesso. Io non servo a un cazzo, non sono nulla. O forse si, sono un pezzo. Mi serve l’altro pezzo. Ho un totale bisogno di amore.

Ad un certo punto lei disse che si, anche lei era come me. Che non era vero che si bastava eccetera. E dopo un mese con il cazzo gigante che però non la amava era tornata da me. E voleva la storia vera e l’amore eccetera. Che poi dopo un tot di puntate avete visto, mi ha lasciato, non credeva che fosse mia ed io suo.

Ma resta così: io non basto a me stesso. Bisogno di approvazione? Bisogno di essere “parte di qualcosa”? Bisogno di piacere agli altri? Di essere qualcosa per qualcuno? Di essere “utile” ? Di riconoscimento? Forse tutte queste cose? 

Bisogno di sapere che qualcuno vuole me: anche se non sono niente, non sono capace di fare niente, non sono utile a nulla, non ho uno scopo o un fine. Una bella pretesa vero? Eppure alla fine è quello che chiediamo a Dio. Quando ci rendiamo conto che esistiamo e ci chiediamo tutte le solite cose che ora non mi fregano molto… questo lo chiediamo in realtà al fuori da me. O almeno io si. Io non mi guardo allo specchio per fare l’amore con me stesso. Non mi leggo per divertirmi. Non mi suono per ascoltarmi. Non fotografo per guardare quello che faccio e bearmene: infatti mi interessa il mio soggetto, l’oggetto della foto, la persona. Il suo viso, la sua vita che traspira dalla sua immagine: il suo corpo se è una bella donna, si, ma in generale tutti, tutti i visi: sono un ritrattista per questo forse.

Scopro che io e Socrate (citato da Platone) condividiamo l’idea che la vita non sia un valore assoluto, ma che il valore sia vivere bene. Quindi… ovviamente bisognerebbe approfondire quale valore fosse il “bene” eccetera. Ma ok: il concetto che mi va già è che il vivere, in sé, non è un valore. Se lo fosse, sentirei di bastare a me stesso? C’entra?

Come essere solitario io mi ero abituato ad esistere. Ma ora, dopo di lei, mi sono accorto che mi mentivo, da tanto, tantissimo tempo. Cercavo di tirare avanti e questo si, questo lo sapevo. Ma credevo fosse sufficiente avere una sopravvivenza buona, non stressata, in pace, in armonia anche. Ma mi manca l’amore, una donna, il sesso anche, certo, ma non di una prostituta. Qualcuno che è per me, come io per lei. Eppure non voglio matrimonio, non voglio dare un seguito a questa vita con un’altra.

Forse è meglio che vada a dormire.

Annunci