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Prima che qualcuno lo dica, lo dico io: è solo perché non ho posto fine alla mia vita che ora posso scrivere questo. Ma la domanda viene posta in questo modo: come avresti potuto essere felice ora, se fossi morto? Hey, non spariamo stronzate: sarei morto, non proverei nulla. La logica, per favore, anche sui sentimenti. Prima si mette sul tavolo la base, poi si ragiona. Se non si ragiona, andate su un altro blog, che non c’è penuria.

Io e lei, contro ogni buon senso, eravamo rimasti così: non ti voglio come amica, ti amo, ti voglio solo se mi ami e ti amo, ti voglio tutta. Oppure, mi dice lei, non posso almeno farti da modella? Nuda, si, ok, dico io: se riusciamo, se riesco ad essere professionale, le modelle di nudo sono più rare… e tu sei sempre bellissima. Ok, allora, ma non contattarmi per altro: mi piaci e qualsiasi tua manifestazione mi fa soffrire, perché è proprio perché mi fai ridere, e sorridere e mi piaci che soffro: perché non sei più mia.

Lei mi aveva tradito, mi ha detto poi, per quello mi ha mollato per messaggio e velocemente in un secondo ha bloccato tutto. Non era serena e nel suo stare serena si è trovata con uno che la faceva stare bene. E siccome è una bestia (una bestia che mi piace) se l’è anche sbattuto perché … il sesso viene da sé, dice. Lui ha un megacazzo, è fico, ha la sua età anche se la caga poco ma ok, voleva leggerezza, spensieratezza, no legami e no sofferenza, deve studiare, deve lavorare, il suo futuro ecc ecc.

Arriva il momento, procediamo, ma presto lei è fradicia, me ne accorgo … prendo il suo sesso nelle mie mani e lei piange. Le chiedo subito scusa se ho frainteso qualcosa ma no, dice lei, non ce l’ho con te ma con me stessa… Dice che si bagna come una fontana perché si, ho capito bene io, il suo corpo parla da solo. E che mi vuole, che lui non la fa sentire sé stessa, non la caga, non le da attenzioni, è un bambino, gli deve fare da balia e contemporaneamente lei non ha nulla a parte stocazzo (si ma porcod… comunque ok, sorvolo: so che esiste Rocco e pure Omar) e che comunque chissenefrega se lei ha esigenza di gigantismo, esistono i vibratori e lei ha anche fantasie coi mostri di video fow e non per questo va a scopare alle Galapagos. Io non so perché ma non sono così colpito dal confronto di misure. 

Alla fine rieccoci. Siamo assieme? Mah. Le spiego che tutto ciò che la faceva soffrire io lo posso cambiare. Ho riflettuto molto, ho chiesto a destra e manca e anche se è un casino io lo voglio affrontare, perché senza amore, e quindi in questo caso senza di lei, la vita per me non ha senso. Quindi anche se “di sponda” io lo faccio per me, anche se non lo faccio direttamente per me, ma per lei. Vi sto riassumendo, sia chiaro. Lei da questo era rimasta tanto colpita, parla molto con sua madre, parla con tutti, si fa consigliare (questo non mi piace tanto: pensa con la tua testa cazzo!) e anche se tutti le dicono nonstareconunquaratenne fatti il figone cazzone che ha la tua età alla fine lei trae la sua conclusione: vuole una storia seria. Vuole quello che c’è dentro. Vuole attenzione, io lo vedo. Vuole essere accettata ed essere sé stessa. Non ci ride, non ride lui con lei, lui sta al telefono, gioca, non sta con lei da sola. Ripensa a quante volte io apparentemente stronzo o asociale le dico “io voglio stare SOLO con te, non con altri, sai che non sono uno da gruppo” e capisce. Io non ho mai mollato, mai, anche mentre lei si faceva sfondare da un altro. Ho sempre continuato a pensare a come stavamo bene, anche fuori dal sesso, ma sempre avendolo in mente, ridendo, andando a zonzo, parlando, ascoltando le sue battute, osservando quanto era bella (e, dice lei, io per lei) facendo foto con lei modella (non si rende conto di essere così tanto figa, anche se non si vergogna del suo corpo e ne ha contezza) e boh, vivendo. Certo un po’ come si fa da studenti, a vent’anni, con tanto tempo oltre il dovere … che se non lo fai non succede nulla.

Ora le riverso amore addosso come un idrante, prima di finire con le foto si è fatta scopare così forte il culo come io volevo che fa male a lei e pure a me (me lo sono scorticato) e quindi adesso astinenza e grandi cure alle parti intime. Io ho il mio programma: ce lo avevo comunque, affiancato a quello mortale: devo guadagnare di più. E sono anche andato da una nutrizionista (panza!!!!). Spero che capisca che non sono un burattino, una banderuola, uno zerbino e il suo schiavo. Si, sono schiavo dell’amore: ma ne rimango privo anche se capisco che mi prendi in giro e non mi ami e ti mando a fare in culo. Soffro comunque, ti mando affanculo per la tua vita e se la disperazione è tanta, mi mando, al creatore però. Che non esiste, quindi nel nulla. Questo lo so io. Ma il programma ora è: I’M ALIVE! Come dicevano su Warcraft II.

Io sono tornato alla vita, cerco di respirare questa ragazza, la mia bambina come vuole che la chiami (lo è!), e cerco di usare questo carburante per andare avanti e fare qualcosa che devo fare.

Quel giorno non ho trovato una persona disposta a spararmi. Oggi sono qui, felice. Lo so. Non ci sono conclusioni intelligenti, sagge o logiche. E’ solo un fatto.

Beatrice, quella di Dante, ovviamente (per il titolo); la mia si chiama in un altro modo.

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