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Delia lavora nello stabile sopra il mio studio. Ovviamente mi hanno visto tutti girare con quella che ora è la mia ragazza. Alcuni ci dicono “siete bellissimi”.

Delia si sta lasciando con suo marito: non so cosa sia successo tra loro: si, sarei curioso, ma mi faccio i cazzi miei. Hanno due figlie. Ad ogni modo Delia mi fa domande, più che altro. Anche se nella sua benevolenza o sorriso sento che trattiene il commento acido, non so perché, in realtà. Da quanto state assieme? Un mese e mezzo circa. Quanti anni ha? 20. E tu? 42. Cazzo!!! Sei un grande. Sessosessosesso vero? Siete all’inizio, si è così … Eh… ma come?!! – Eh – dico – era solo una modella ma ho visto che mi ha lanciato segnali inequivocabili e alla fine eccoci qua e … – ma era ancora li con il “sessosessosesso”negli occhi. Come a dire “eh vuoi solo fartela” o cose del genere.

Ciccia ma tu quanti anni hai? Ho avuto una donna per 20 anni. Tu hai fatto figli, io ho deciso COSCIENTEMENTE di non farne. Ora tu divorzi e hai due figlie.

E alla fine a distruggere la mia storia è stato il sesso, capito? Non l’ho lasciata io. Mi ha lasciato lei. E per il sesso, perché non lo facevamo. Per colpa mia. Certo, si, c’erano tante cose. Ma su tutte, assicurato da lei ogni giorno (ci convivo, quindi non mi venire a dire “credi tu” perché glielo posso chiedere – e lo faccio – ogni giorno; me lo ha ribadito e ne soffre tutt’ora, visto che ovviamente sto scopando un’altra dopo che mi ha lasciato) il motivo era quello: perché la carica sessuale, l’attrazione sottesa, la passione era sottratta da tutto quanto. Sapevi che quello non c’era, non esisteva più, avevi perso la speranza.

Essendo io in torto ho cercato di ricordare, per anni, quello che sentivo dire alle donne: gran lamentele “ma tu vuoi solo quello” eccetera. Quindi mi dicevo beh, dai, le donne sono superiori, a loro interessano altre cose.

Ma provate a vedere se a loro interessano altre cose DOPO che avete detto loro che non le scoperete mai. Vedete se quelle cose interessano. Ora sia chiaro che non era mia intenzione: ma è successo, non riuscivo più a scoparla, non mi faceva voglia, ma non ho mai smesso di amarla. Finché non mi ha tolto tutto ciò che rendeva il legame diverso da un’amicizia fraterna. La porta l’ha chiusa lei: non voglio più che mi tocchi. Quindi anche se avrei potuto farcela (ed eccomi qui, infatti) lei mi ha tolto la speranza. E la capisco: erano anni, ANNI, che no lo facevamo più. Poi mettici il lavoro, i mille fottuti cazzo di impegni, lo stress, i nostri corpi che sono cambiati tanto, la mia insicurezza generale? Tutto quello che vuoi.

Ad ogni modo si, noi scopiamo. Scopiamo tanto per me che non sono abituato. Ma dato che ho la memoria di un canarino, per me è come se fossi tornato a due secondi dopo che ho smesso di scopare. E non mi sembra mica tanto: anzi. Lei stessa mi dice che non è vogliosa come me (anche se un secondo prima di mettersi con me aveva tre – dico 3 – cazzi per le mani contemporaneamente)… certo la sua definizione di coccole comprende i pompini, quindi beh… coccoliamoci 🙂

Comunque ragazze, questo fatto che il sesso pervada il rapporto di coppia e che la sua mancanza renda un normale rapporto tra due persone qualcosa di altrettanto difficoltoso, meno interessante, intrigante, complice e succoso di quanto non sia quello con un amico/a collega … beh, ormai mi pare chiaro. Certo, si fanno tante cose con il partner. Ma io una partner con cui condividevo molto l’ho avuta: a spaccarci in due è stata la mancanza di sesso, non di interessi comuni. A trattenerci assieme nella stessa cosa, nonostante tutto, il carattere, la tranquillità, il ragionamento e la mancanza di qualcuno che valesse la pena prendere per lasciare chi conosci perfettamente. Perché di stare da solo/a ognuno di noi non ne ha proprio voglia: né di pagarsi ogni cosa da solo, né di stare da solo anche solo a guardare la TV sempre. Perché solo sempre, assieme, sono molto peggio.

Quindi Delia si, sesso sesso sesso. E per fortuna reggo il ritmo perfettamente, perché non si capisce come mai ma lei è un dono del dio della figa e adora ogni cosa che vuole e che fa un ometto medio, uno come me e lo vuole proprio da me. Per il resto deve studiare, deve crescere, deve riuscire a fare un lavoro non-di-merda. Ci riuscirà? Non so, ma non andrò a vivere da solo perché sto da un mese e mezzo con una, anche se la adoro, visto che l’abbonamento del treno glielo paga la mamma.

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