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Mi chiede con insistenza di vedere le mie foto di quando avevo 20 anni. Lei doveva ancora nascere. Le guarda e mi riempie nuovamente di complimenti, di arrapatissimi complimenti, lusinghieri, dolci, frizzanti ed arrapaNtissimi complimenti. Guardo quelle foto finalmente apprezzando com’ero, mentre quando lo ero mi facevo schifo. Lei, dice, mi vede così, dice, io vedo che “dentro” sei così.

Penso, immagino, sotto quei 40 KG di merda che c’è sopra. Sotto la mancanza dei capelli giusti, sotto 10 anni di occhiaie?

Ma lei mi vede così oggi, dice.

Io mi vedo nudo, come lei mi vede … e provo ribrezzo, schifo.

Tutto quello che succede al mio cazzo è cambiato: non mi serve nessun aiuto, la forma e le dimensioni sono diverse (non è mai stato così “cicciotto”) … lei si sente penetrata fino in fondo e gode tanto degli “affondi”. Io devo solo guardarla negli occhi ogni volta per capire che non mi mente: non c’è nulla da guadagnarci: mi presento sempre come un pezzente, con tutti, da sempre, per evitare questo dubbio.

Lei mi parla con le cosce aperte, così, con leggerezza, chiacchiera, intervalla passione e dolcezza. Mi dice “quando mi dici che adori la figa tu sei l’unico che non fa il fanfarone: mi rendi persino gelosa di lei! Tu le fai cose che io non le so fare ancora!”. Beh un po’ di esperienza servirà a qualcosa, almeno. Anche se lei in quantità ne ha di più, secondo me.

Ma poi torno solo.

A casa mi guardo, come sono: un meschino essere umano deforme, gonfio, gobbo, incolto.

Non vi posso mostrare come sia lei: ma la ritraggo nuda, le linee del suo collo, delle spalle, del piccolo ma armoniosissimo seno sono espressione della forma fisica, della giovinezza, della sensualità spontanea e – mio malgrado – anche dell’attrazione che ha per me. Non mi capacito di come una ragazza così possa vedere qualcosa di desiderabile in me. Eppure non smette, non smette ogni giorno.

Ogni giorno mi sospira di bellezza, desiderabilità … e il suo corpo parla da solo: è sempre bagnata e del suo orgasmo e quanto sia difficile che non sia lei stessa a procurarselo mi ha raccontato tutto. Quando credo che non le importi più niente lei è li che aspetta solo che le dica quanto la desidero e quanto la trovo bella.

E ora ho capito ancora meglio una cosa che dico sempre, relativamente alla bellezza e che non possa essere esaurita con il sesso: non puoi parlare della bellezza di una donna per portartela a letto, io non posso. Io la trovo DAVVERO bella, e succede anche quando non la tocco. Quando la desidero io le dico che la desidero, che voglio il suo culo, che voglio scoparla, non che è bella. Potrei anche dirglielo mentre sono dentro di lei ma… non sarebbe per ottenere un fine: leo è DAVVERO bella.

Mentre io… sono un’illusione, spero il meno fugace possibile, della sua mente.

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