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Non è il nirvana. Non è il distacco Buddhista. Non è forza. La mia è una fuga, una strategia di difesa per tenermi lontano dalla sofferenza che non riesco a sopportare. L’ho fatto prima con il sesso: ogni tanto ci sono (state) meravigliose parentesi di fuochi d’artificio, ma non ho il controllo del mezzo. E quindi la sofferenza, l’imbarazzo, l’umiliazione, il senso di inferiorità ed inadeguatezza , orgoglio ferito ecc che questo in genere causa in un maschio normale mi hanno portato a farne a meno. Non mi è impossibile, ma è imprevedibile e mi ha causato tanto dolore: non è come fare figure imbarazzanti di qualsiasi tipo… ti scava dentro. E non c’è tutto questo rispetto in giro, se credevate il contrario. 

Alla lunga tutto quello che in genere fai con l’altro sesso nei rapporti io lo taglio via: non perdo tempo e non lo faccio perdere. Con uno come me poi lo vedi bene quanto “siamo amici” c’è veramente in giro. Con me tu puoi DAVVERO essere mia amica, perché è talmente radicato in me il non-provarci che se ti ho nuda mentre ti fotografo di fronte a me e ti vedo la cervice, comunque non ci provo. Posso fare il simpatico, posso essere gentile e scherzoso, posso essere tutto quello che io comunque sono: ma senza provarci, senza secondi fini. E nonostante questo di donne che vogliono amici non ce ne sono tante. Vogliono qualcuno che risolva loro i problemi, di solito. Oppure volevano solo qualcuno che facesse meno pressione, ma alla fine volevano un rapporto. Se è chiaro che tu non ci provi neanche di striscio ciao. Almeno a me è successo così, ovviamente non parlo per la razza umana.

Così questa abitudine mi ha portato – senza mai dimenticare di cosa mi privo – a concentrarmi sul lavoro, su ciò che mi fa fare il mio da solo, senza bisogno di altri. Tutto il conflitto che ho con le difficoltà di relazione (che comunque risolverei volentieri, sapendo che poi il mio sangue pompa dove deve) mi fa soffrire come un quindicenne, sempre. I misunderstanding, le contrapposizioni quando si potrebbe dialogare. Le intenzioni fraintese. E alla fine, le promesse che non posso mantenere con certezza: delusioni. Non ultimo, anzi, non sono invecchiato bene, a mio avviso. Io lo sento così. Ok, tutti mi danno un sacco di anni di meno: ma io no. E comunque non ti giri per dire “hey, wow, vediamo se è ANCHE simpatico” 😀 Quindi spesso la cosa è “ok, oggi hai respirato? Oggi ti ricordi che NON hai avuto un lavoro di merda in cui tutti si odiano? Ok, per il resto sei solo come un cane a parte quando lavori con la gente – Bene, ora puoi sederti e vedere di risolvere questo problema di lavoro. Poi quest’altro. Eccetera.

Non tollero (soffro) nessun genere di ambiente in cui si inizia ad essere scortesi, ostili, a dover lottare dove c’è solo da lavorare assieme. Lottare per qualcosa non è disdicevole: ma deve esserci un nemico. Non deve essere il tuo partner, non devono essere i tuoi colleghi. Un nemico vero.

E allora mi ritraggo, mi allontano, asociale. Soffro comunque, ma soffro meno.

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