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Bisogna scegliere attentamente a chi … concedere di concederci un favore. Perché quel favore ti pone in debito. E chi è, come si comporta questa persona, ente, azienda?

Come fotografo ho cercato di mandare a fare in culo tutto ciò che non mi rispetta, lasciando all’infimo prezzo di mercato del mondo dello stock di decidere le mie sorti fornendo la qualità a livello di mercato al prezzo di mercato, ma senza tutti quei comportamenti legati alla committenza, provinciale o meno che sia, che manca di rispetto alla mia umanità, spesso per ignoranza, più spesso per maleducazione.

Però devo molto a molti. Fino ad ora mi sono trovato ad essere debitore di persone ottime. Il debito è sempre stato saldato col cuore pieno di gioia.

Però poi ricapita la roba su commissione. E allora ecco che la condizione di sudditanza ricapita: quel qualcuno andrebbe messo a posto. Ma quel qualcuno ti sta facendo un grosso favore e – in media – quello che tu hai deciso per la tua vita viene considerato anche dagli altri professionisti “essere viziato”, disadattato, permaloso. 

E’ solo una testimonianza che vi lascio, tanto per ricordarvi che avere un debito con qualcuno – se siete onesti e questo debito lo riconoscete – vi riabbassa velocemente la cresta: state molto attenti quindi se questo vi fa sentire meno padroni della vostra vita.

Quello che io chiedo a tutto il mondo è rispetto. Non prenderti delle libertà che non sono tue, non sottovalutare, sminuire, fottertene delle difficoltà del lavoro altrui. Non prendere sottogamba ciò che ignori e che stai demandando a qualcun altro. Non organizzare all’ultimo momento e poi fare fretta a me. Non dire a me che me ne occupo quanto ci vuole a fare quello che io faccio e che tu ricevi. E soprattutto, se quello che vieni a fare non lo vuoi fare, fai a meno di farlo: non venire da me di fretta, senza voglia e con i tuoi problemi a crearne a me. Tutte queste cose, di solito, accadono con foto di gruppo che tutti vogliono belle, artistiche, dove tutti contemporaneamente sono belli e sorridenti (ma non partecipano, peggio dei bambini dell’asilo) e magari con criteri di qualità commerciali, che richiederebbero il triplo dello spazio e un minimo di partecipazione (fai quello che ti dico e tutto funziona).

Ho evitato quanto più possibile queste situazioni sotto il controllo di qualcun altro. Ma ogni tanto… mi toccano. E questa volta che avrei voluto mandare tutti in culo … beh, mi sono ricordato quanto io debba loro e quanto bene mi abbiano fatto. Certo io non ho mai mancato di rispetto ed ho esigenze minime … ma sono io che ricevo il favore: e ringrazio.

Quindi ingoiare il rospo e migliorare sé stessi e il proprio lavoro: poi i favori saranno veri favori e andranno chiesti con il dovuto rispetto. E non confondete il rispetto con la deferenza: solo che se vi siete del tutto scordati l’educazione… beh, forse questo rispetto di base vi sembrerà servilismo. Non lo è.

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