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Questo fantastico titolo scatologico proviene dalle buffe scaramucce a Cesenatico tra mio fratello e una tipa di bologna nei primi anni ’80. Già il fatto che due adolescenti ai tempi del juke box stessero già a dire “vasco merda” e rispondere “merda tu, vasco è il migliore” la diceva lunga: di certo non era indifferente.

Questo non glielo si può togliere: è uno che si fa notare.

Come mi disse mia sorella 30 anni fa riguardo a Sting, di cui scoprì il carattere che a lei non piaceva, forse è meglio non sapere niente della vita degli artisti. Siccome, sostanzialmente, mi ero fermato a “Stupidotel” , mi stavo leggendo una pippata di wikipedia e stavo per chiedere ad un amico fan di prestarmi tutto per ascoltarlo. Poi ho letto di Solieri e delle altre stronzate, mi sono ricordato delle sparate del cazzo su feisbus. E mi è passata tutta la voglia.

“Canzoni per me” resta molto bello, a mio avviso.

Ma cacare in testa a Solieri da codardo in quel modo… sembra le femminette che si tengono tutto quello che hanno da dire per quando serve. Quindi fingono, mentono, ogni santo giorno della vita, fingendo che tutto va bene e quindi dicendoti che tutto va bene (quindi mentendo costantemente perché sono cagasotto) salvo poi alla prima critica dirti che sei sempre stato una merda, che fai questo questo e questo e sputarti del veleno messo via mentre dicevi che tutto era figo. Vasco: se erano 10 anni che ti faceva cagare Solieri, GLIELO POTEVI DIRE E NON LO HAI FATTO PERCHE’ SEI UN CAGASOTTO, oppure non è vero un cazzo: ti andava bene, ti piaceva il suo stile. In un caso o nell’altro HAI MENTITO, sei un pallista, altro che la voglio in faccia la verità, se qualcosa mi devi dire dimmelo duro. Un bel cazzo. DIECI ANNI a mentire, o in un modo, o nell’altro. Mentre invece quello era un amico che ti diceva cose semplici; tutte cose che mi ricordano i vecchi astiosi rincoglioniti.

Ha l’ipocrisia del grandone: dice che non si deve fare la beneficienza facendo casino… e poi vi ricordate “abbiam bisogno di tutto” ?

Se ti aspetti la gratitudine, non fai beneficenza. Non è per quello che si fa. E se non ti interessa il riconoscimento pubblico, non ne fai allusione in una canzone. Perché la tua controparte non fa canzoni che dicono l’altra metà della storia.

E ti aspetto, per vedere in quale pubblicità, alla fine, verranno usate le tue canzoni: tanto onestà intellettuale da te non me ne aspetto.