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Foto: Copyright Ellen Von Unwerth

“Fotografo di moda”. Ahhhhhhahhaha ecco che il demonio ride, sghignazza, gode. Cioè, tu, merdina, vorresti fare il fotografo di moda? Tu che ti vesti così? Tu che non sai un cazzo e non hai gusto? Tu che non ti vestiresti alla moda nemmeno se ti minacciassero con un ferro rovente? Tu che non sei in forma per poter mettere un capo alla moda?

Facendo il percorso che sto facendo, ovverosia quello di cercare di fare fotografia di nudo, ecco che si affaccia e fa capolino un po’ l’idea della fotografia di moda.

Ma perché? Perché un certo tipo di estetica, che ha comunque come centro la bellezza e la donna (nel mio caso) , se la usi per “fare l’artista” ha come sbocco professionale, lavorativo e di commissioni qualcosa del genere. O almeno, io per ora non vedo grandi altre possibilità. Cosa ho da dire come fotografo quando non intendo che celebrare la bellezza del corpo femminile nella sua forma migliore, nella giovinezza e negli “esemplari” della giovinezza “migliori” (secondo certi canoni, ma soprattutto secondo i miei, che comunque sono influenzati da quelli di questo secolo) ?

Ho avuto a che fare con parecchi creativi che avevano una idea brillante visivamente. Alcuni avevano la sincerità di dirmi “e adesso la cosa più difficile è inventare le stronzate”. A quel punto per me non era granché difficile, ne ho aiutati parecchi, alcuni mi hanno persino detto (prima di cambiare lavoro perché erano stufi) “hey, sei troppo bravo: credo che ti darò questa parte del lavoro! Mi sono troppo rotto i coglioni di inventare le puttanate per giustificare perché ho fatto questa cosa: io LO SO che l’ho fatta perché è fica e perché ho gusto, ma i direttori creativi, artistici, di marketing e compagnia bella vogliono sentire le puttanate, altrimenti son bravi tutti… quindi io vado a ritroso e costruisco le puttanate. Se me le costruisci tu… io respiro di nuovo”.

E questo era solo uno che lo ammetteva. 

Detto questo, dunque, di fronte a molti che dicono di avere qualcosa da dire… e che quindi vendono queste opere a brand ed editori con questa scusa , ma che in realtà non hanno assolutamente un cazzo da dire e quando sei loro amico ti dicono solo “vorrei fare questa foto di questa tipa in stile … tipo sadomaso… ma la voglio bianchissima… magari che assomigli un po’ all’estetica di fine 900 nel trucco e con gli occhi belli grandi … fondo sfocato ma con l’idea che sia in esterna … lo sguardo di lei dovrebbe essere… tra il dimesso e il deciso… giusto al limite… e tette piccole.”

Questo “solo” non è poco. E’ tutto. E’ la foto. E dietro non c’è niente altro che il desiderio di fare questo disegno ma fotografandolo. Ma quando lo devi descrivere … ehhhh no, no no, cari. Bisogna inventare qualcosa, dare richiami a questo autore, a quel concetto, fare riferimenti colti o anche strani, underground, o geografici … Ahhhh quanto è più bello. Anche se tutti poi concordano sul fatto che “se lo devi spiegare allora non funziona”.

Si ma? … e quindi? Quindi facendo un determinato tipo di foto mi rendo conto che la foto di moda è una foto di nudo con i vestiti sopra, punto. La modella che sa posare nuda è una modella. Le altre sono indossatrici. Ma anche questa è una stronzata, forse. Si, anche in passerella la modella che è mentalmente nuda e cammina sicura … sta indossando alla perfezione il capo. Questa è la mia idea. E attualmente confrontarla significa vedermela confutata. Ma … è confutabile “con forza” solo da chi si occupa già di moda e la sua forza non è ragionevole ma solo vera e propria forza del dire “avrai ragione tu che non lo fai o io che lo faccio?”. Tu fammelo fare e vediamo.

Dunque ecco che una tipa che conosco virtualmente – per una cosa che dice che io ho detto su facebook (ma mi rendo conto che se l’ho detta, comunque non è originale) – mi rivela che il mondo della moda (a parte essere gay se vuoi lavorare con determinati stilisti) significa vedere ggente, essere cool, andare alle feste mondane ecc ecc e conoscere questo e quell’altro tipo e che è superghetto, superbastardi ; in alternativa (o in affiancamento) c’è questo: lavorare con certe modelle, sempre quelle certe, di certe agenzie, sempre quelle certe, GRATIS, migliaia di volte.

Ora approfondirò, perché mi viene da dire: facciamo pure che sia così. Ma secondo te io non voglio lavorare con una strafiga modella d’agenzia? E COME ci finisco a lavorare anche gratis per ‘sta modella?

Ferrari ad esempio ci racconta che le agenzie ora (e lui ha saltato tutta questa merda in blocco) gli mandano le modelle a farsi i “test” (ad arricchire il book) da lui: e sono le modelle che pagano.
Ma di norma è il cliente che paga tutti: paga il fotografo, MUA, HS, modelli, costumista, props, location, tutto. Quello col prodotto insomma. Quello che deve vendere qualcosa e sta pagando per fare pubblicità. Pubblicità di un capo di moda.

Quindi… supponendo per un secondo che mi stia bene di lavorare gratis per la moda: come si entra in questo giro? E quando si inizia a guadagnare? Perché altrimenti la parola “lavoro” non è corretta. Ed inoltre, come mai Settimio Benedusi non cita questo, ma anzi, a gran voce incita a farsi pagare – e lautamente?

Quindi ecco che tutta questa merda tenderebbe a tirarmi giù, nel baratro, a farmi dire che non ce la farò mai, che tutto ciò che faccio fa schifo e a ricordarmi quanto io sia mediocre (è una maledizione peggio de fa schifo del tutto) ecc ecc.

Si ma io faccio altro🙂 E non mi sto dedicando a sufficienza alla normalità. La normalità è fare questo splendido lavoro normale. Non quello strafigo. Due fighe nude e subito a pensare faccio moda? Oh!!!!! Calma caro! Fai esperienza. Sei vecchio, d’accordo, ma chissenefrega? Fare esperienza PAGANDO MOLTO è un conto. Fare esperienza è un altro conto. Per quello che mi porta in casa la pagnotta cerco di ridurre le spese all’osso… per quello che non me le porta mi diverto e basta … e faccio esperienza. Se ho modo di farla in modo meno ansioso … meglio, no?

E il consiglio fondamentale è: se mancano circa 4 ore dall’ansiolitico (che poi scopro essere un antidepressivo) non devi ragionare sul futuro. Fallo 4 ore DOPO averlo preso, eh? Ok? Consiglio valido per tutti gli squilibrati come me.