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Nel ridente e meraviglioso nordest, anzi, direi nel nord tutto, ma potrei ovviamente sbagliarmi, esiste un modo di dire che recita (pronunciato in modo veloce):

“Toni me toca, tochime toni” (con varianti sulle vocali, le doppie, la pronuncia…)

e che voi stessi potete capire da soli: “Toni mi tocca, toccami Toni”,

per definire un particolare atteggiamento femminile. La cosa può sembrare sessista, antiquata.

Ora però, con alcune ragazze dell’est, mi capita di pensarci spesso: alcune ragazze finiscono letteralmente per arrivare in studio tutte vergognosette, apparentemente, ma altrettanto maliziose, dicendo “ma chissà tu cosa vuoi farmi”. Poi non le fai niente. Allora in qualche modo insomma tu devi proprio vedere come mi sta queste tete rifatte perché chirurgo non so se stato bravo come perché pagato! E allora vediamole ‘ste tette. Che te devo dì, mi sembrano belle, rifatte di persona non le avevo mai viste … son carine, tutto ok. Vuoi fare foto così, ora?

sssssiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii – sorrisoni.

Ok, ma ti avverto che io le foto le faccio per poterle usare, non è che porto le ragazze in studio perché non mi funziona youporn … vedere un paio di tette, non è il motivo per cui faccio fotografia …

ah si ma se no si vede la patata no è problema no? io no firmo niente se si vede patata!”😀

Si ma ti ho già spiegato: per il nudo totale io faccio liberatorie per-immagine e scegli ogni cosa. Per il resto si parte, si fa, quello che non vuoi lo cancello, il resto che tengo è tuo ma è anche mio: mi serve per il portfolio, per mostrare il lavoro e soprattutto ci metto impegno e passione, non lo faccio solo per te ma anche e soprattutto ascoltando ciò che mi piace.

“ah si si, se no c’è patata ochei fai quello che vuoi con foto basta che non pubblico io, pubblichi tu, fai che tu vuoi!”

Ah! Così poi dici che tu non volevi e io sono un porco bugiardo?

“nnnnooooooooooooooooooo se io non voglio non faccio ma pubblicare fai tu che se no poi sembra che io volio mostrare! invece no è così!”

ah … vabbé.

Si fa, grande entusiasmo, ben oltre il limite stabilito, ben oltre il limite anche del tempo stabilito, per grande voglia di fare, perché si sentono bene, si vedono bene eccetera. Sono felice (ingenuo io).

Passano due giorni, pubblica su instagram una foto divertente, assai pudica. Pochi like. Eh. Uff.  😉 Io non pubblico nulla, aspetto, voglio fare la mia postproduzione (ho scattato in bianco e nero e consegnato a lei i JPG).

Passa un altro giorno e ne pubblica una in cui sembra che abbia solo la maglietta, ma si vede perfettamente sotto. Ne avevamo parlato, non è che non se ne sia accorta. Sera dello stesso giorno, cambia foto profilo e mette quella in cui simulava di non avere gli slip sotto un vestito completamente trasparente (gli slip stanno dietro le pieghe dell’abito, artatamente nascosti dalle mani).

Il suo pastore la chiama e ci prova. E le chiede se ne ha anche vestita da sposa!😀

“mi viene tanto da ridere ahahahaha mi parlava sempre di dio! ma che efetto che fanno alle persone queste foto! ciò ripensato le foto sexy non voglio più che pubblichi, le altre fai che tu vuoi!”

Ora, se vi va, rileggete il titolo.

*La canzone in apertura non interpreta il modo di dire, ma anzi, quella si che la trovo davvero antica nel sentire e nel considerare la donna… davvero figlia dei suoi tempi, e anche della precisa zona geografica. Ma era buffa😉