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Di seguito due punti riguardanti gli hashtag: una pratica in cui la massa (italiana) dimostra di non aver capito un cazzo ed una pratica a mio avviso assai scorretta soprattutto da parte di instagram, visto lo scopo dell’hashtag.

  1. l’hashtag inutile

Molti Italiani ignoranti usano l’hashtag in questo modo:

#bellagiornata #ciaosergio #noncistiamopiuddentro #amòseitroppoforte #certochemiprudeilculo #colcazzochetelado #esticazzi

in cui l’ultimo, forse, ci starebbe anche. A cosa serve e come funziona l’hashtag? Te lo dice wikipedia ed è corretto.
Non serve essere dei veri esperti: se usi delle frasi del cazzo come hashtag, non aggreghi una sega. Semplice. Se metti #cat, è abbastanza ovvio che chi cerca gatti troverà anche il tuo contenuto. Se scrivi #girl anche. Se hai inventato un evento o un topic che ha SENSO aggregare attorno ad un unica parola chiave ideata appositamente per quello specifico topic. L’hashtag è semplicemente una ricerca: se scrivi su google #noncistoddentro non trovi una sega di utile e il successo e/o l’efficacia di questa operazione è la stessa di scrivere “mi manchi” su una roccia in cima ad un monte. Puoi farlo. Forse lo trovi anche fico. Ma il suo scopo di comunicare qualcosa ad un preciso target è fallita.

2. Instagram ti penalizza

A quanto ho sentito da uno che ha fatto della propria capacità di usare i social il suo successo in fotografia, instagram penalizza di brutto nel suo algoritmo di proposta chi usa gli hashtag. Non so se sia chi ne usa tanti. O troppi. O uno solo. Comunque pare che instagram desideri mantenersi, riguardo a questo, sulla sua natura iniziale: un social MEDIA riguardante i contenuti visuali. Da quando poi ha cambiato politiche attorno al suo business model per fare cassa attorno alla pubblicità, il meccanismo sul risultato organico (=quello che tu fai per fare bene, senza spendere soldi in pubblicità) fa pensare. Tanto come facebook: inserire una immagine senza nulla ha un risultato assai diverso che inserire un link con immagine, una immagine con didascalia, una immagine con link indicato. Perché, come i vecchi markettari di internet dicevano sempre così si vede che pure facebook ha riciclato, “non devi portare fuori i clienti”. Quindi il contenuto testuale che accompagna la foto viene in qualche modo assimilato al link. Quindi penalizzato.

Traete le vostre considerazioni, se vi serve.