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tasseeeeee!

E’ il meraviglioso momento della dichiarazione dei redditi. Il microstocker come le paga le tasse? Secondo gli esperti se si è premunito di indicare che come sistema di pagamento voleva SOLO paypal, per ognuna delle agenzie (non esclusivi), basterà fare una bella lista delle entrate da li e portarla dal commercialista. Se avete altre entrate portate anche quelle e il resto come facevate prima di essere microstockers. Quindi casa, spese mediche, rimborsi per stufe, ristrutturazioni, eccetera: tutto come prima. Sarà vero?

Ad ogni modo il signor paypal mi ha fatto capire che le cose non vanno tanto male bloccandomi il conto in uscita. E come mai? Perché superata una certa soglia di entrate per l’anno accade questo: serve verificare una serie di dati (identità e domicilio) in modo un po’ più stringente di quanto non avessero fatto in precedenza. Questo per le norme europee antiriciclaggio. Mi pare una buona cosa.

Ad ogni modo VEDREMO se è così semplice.

Io mi aspettavo di dover controllare ogni singola agenzia, spulciare le entrate da acquirenti usa e non-usa eccetera. Invece sembrerebbe di no.

Resta il fatto che potrei avere presto problemi con una agenzia che NON è USA, cazzi misti con l’IVA immagino. Ma sarò nel magico mondo del commercialismo.

In ogni caso resta, sempre, il dubbio che sia obbligatorio avere la minchia di partita iva ANCHE se TUTTE le tue operazioni sono fuori campo iva.