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Passo per bere un caffé e vedo la segretaria del posto in quasi-lacrime ed un “è colpa mia, ho fatto un disastro” che parte a ripetizione. Si sono beccati una delle varie versioni di un virus che “prende in ostaggio” i files. Ripulire un computer non è un grosso problema. Nemmeno reinstallare un gestionale è un grosso problema. Perdere i dati non-backuppati fino a duesecondifa del gestionale è un grosso problema.

La cosa che mi lascia davvero esterrefatto è che nel 2016 esista ancora questo fatto di non sapere cosa vada salvato, in che modo e perché. E che questo non venga fatto in modo paranoico, ossessivo-compulsivo. Il backup deve essere fatto. Non riesco a capacitarmene. 

Ci sono svariati modi di farlo, alcuni, risalenti al periodo in cui non si guardava un coglione in dolcevita dire che non dovevi capire un cazzo di informatica con le lacrime agli occhi per la commozione ammirata, sono forse i migliori, più seri manuali per un approccio sistematico al backup. Certo, questo quando ci ricordiamo che l’informatica è nata come una scienza e che se ne occupavano degli ingegneri. Ma non è necessario arrivare alla “scienza del backup”. Basterebbe prendere coscienza di cosa cazzo si sta usando ed imparare a fare in qualche modo un backup.

Quando capisci cosa stai facendo, non salvi i tuoi virus nel cloud. Quando capisci perché il tuo computer ti protegge, non disattivi l’user access control. Quando capisci la differenza tra l’autista e il meccanico, non lavori con i diritti amministrativi a palla. Quando capisci che conoscere il proprio computer non significa saper fare poco o molto bene qualcosa con un’applicativo (o come direste oggi, con un’applicazione o app) allora non ti incazzi con l’antivirus buono o cattivo. Io non ho un antivirus perché mi serve tutta la performance che il mio vecchio catorcio può darmi.

Quando riesci a spiegarti da solo perché il millennium bug non ha prodotto tutti i danni che si peventava potesse causare se non affrontato con serietà e pervasivamente… allora puoi usare un computer. Certo, puoi usarlo lo stesso, ma magari perdi la contabilità di due settimane.

Ovvero il modo di dimostrare entrate ed uscite anche per milioni di euro. E tutto perché il computer non è un elettrodomestico come gli altri.

E magari capisci perché serve un sysadmin (un vero, bravo, responsabile sysadmin la cui autorità sia riconosciuta in organigramma e funzionigramma) e obbedisci ai suoi comandi.