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Professionalmente parlando, fare il fotografo può essere molto più vario di quanto non si creda.

Sta tutto a te, ovviamente. Non puoi essere un tuttologo, ma la fotografia professionale applicata a diversi settori è un fatto. Chi è specializzato nella foto medica, ad esempio, ha una professionalità differente da chi ha esperienza nel settore degli eventi o delle feste. Entrambi lavorano.

Tempo fa un tipo mi parlò del fatto che aveva fatto il fotografo di puttane per anni. Era il suo maggior introito come fotografo, completamente in nero ovviamente. Ero rimasto piuttosto scioccato, non posso negarlo. Non per fattori etici o morali: semplicemente mi ero perso una fetta della realtà. Era il 2012 e lui ci raccontava, cercando di fare il nostro, di mestiere, che non c’era più trippa per gatti: nemmeno loro avevano più soldi. E quando non ne hanno loro… diceva – ok: possono anche pagarti in natura ma io non posso raccontare un orgasmo e farmi consegnare il pranzo. Concordo. Per cui pensavo di essermi semplicemente perso una interessante fetta di mercato: interessante sia economicamente – per quanto rischiosa – sia dal punto di vista… della vita: interessante e basta insomma. 

Fare nudo artistico è una cosa differente. Puoi anche chiedere a una prostituta di posare nuda per te , ma credo sia molto differente anche in quel caso. Io comunque faccio quello, quando non faccio il mio lavoro commerciale. Ma se si presentasse l’opportunità di fotografare escort et similia, sempre nell’ambito legale (in alcuni paesi è un’attività legale), mi interesserebbe: di sicuro serve un lavoro ben fatto e i soldi ci sono.

Ma oggi mi è stato espressamente richiesto di fare delle foto porno: non erotiche, non artistico. Una ragazza che non posso “salvare” parlandoci mi ha semplicemente chiesto questo. Ha deciso di fare videochat porno: vuole soldi facili, tanti, subito. E non vuole battere. Era quasi pronta a farlo, ma un barlume di dignità ed almeno un paio di brave persone sono riuscite a distaccare il suo corpo da chi pagherà per averlo ricordandole che esistono altri modi. E quindi ecco, ho fatto anche questa esperienza. Abbastanza surreale, piuttosto ridicola. Lei col mal di schiena, lei che si lamenta di queste cazzodiscarpe, io che cerco di non farle perdere il tempo che sta già usando lì, con le gambe nude aperte e il mal di schiena “perché ha scopato troppo col suo amore” (che non deve sapere nulla).

Vuole tutto questo perché “le piace troppo vivere”. Le piace “troppo drogarmi, bere, fare gli after e farmi sbattere”.

“Aiutami, sei la persona più seria che conosco”.

Niente che non si sia già visto in un film, lo so. Però è vero. E quindi oggi non so se sono contento di aver avuto l’occasione di fare delle foto porno. Non farle non avrebbe cambiato nulla. E almeno ho potuto ragionarci un po’. Speriamo bene.

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