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clessidra2bnifthAngie è una mia amica, circa. Ha fatto la modella per me un paio di volte. Per il resto, tutte le volte ci beviamo un caffé, ci facciamo un giro, la ascolto parecchio (è “molto donna”) e le ammannisco i miei saggi pallosissimi consigli da anziano.

Insiste nel vedermi, sembra persino ascoltare i consigli.

E’ in un triangolo classico, con l’aggravante del lavoro: è una bella straniera, venuta d’impulso a lavorare per/con il suo ragazzo. La pagano raramente e male e di tanto in tanto puf – grandi regali. Non ha orari, non ha giorni di ferie noti, non può farsi una vita perché darebbe buca anche al più paziente degli amici.

Ciononostante è riuscita a farsi un amante.

Questo la tormenta, con la benzina sul fuoco messa dal sottoscritto: deciditi, sii felice e state tutti quanti meno male.

Ieri l’amante è morto (incidente). Lei, dice, aveva deciso di mollare tutto e stare con lui, ma troppo tardi.

Ora io vi invito tutti, tutti quanti, specialmente tutte quante, se avete tra i 18 e i 26 anni (lo so io e non lo spiego) a sfogliare la vostra rubrica, specialmente quella del cellulare e chiedervi: e se in questo istante fosse morto?

Eravate troppo pigri e pigre per alzare il culo dal divano, troppo cagasotto per decidervi a dire delle cose, o sempre troppo pigri per prendere ed uscire, orgogliosi per fare il primo passo e chiamare, mandare messaggi, insistere, vedersi. O forse invece capireste che quel numero … fa solo numero. Perché se quella persona morisse oggi … non sapete neanche bene chi fosse e non vi dispiace tanto…

Ma per gli altri… per tutti gli altri… muovetevi, fate un passo, avvicinatevi, parlate, sorridete, fate qualcosa assieme: potrebbe morire un secondo dopo avervi salutati… ma almeno voi avete fatto quello che potevate, invece di far pesare il culo.