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Nel giro di 40 minuti ho sentito due notizie relative alla libertà di espressione che mi lasciano perplesso, visto che siamo nel 2016 e che queste notizie non provengono dal mondo dichiaratamente teocratico.

La prima proviene da una lettura alla radio dell’articolo “il politicamente corretto non diventi censura” (Danilo Taino su Sette del 18.12.2015) e tratta l’argomento dell’auto-censura imposta in molte università americane dagli studenti che non vogliono essere turbati da informazioni che possono urtare la loro sensibilità , come ad esempio la realtà, la verità, i fatti, immagino. Auspico la nascita di ali “libere” dell’università e di intere facoltà esplicitamente, totalmente libere. Ma è sempre comodo avere gente che non vuole sentire la verità.

La seconda è una semplice notizia di oggi: l’Osservatore Romano si è lamentato per una bestemmia sulla Rai. Non che mi piacciano le bestemmie (sarà un fatto estetico o l’abitudine, ma mi suonano un po’ come le scorregge del parlare) , ma il nostro è uno stato laico.

 

Mentre scrivo tutto questo sia la mia micia tigrata che quella nera mi stanno facendo impazzire: una scorreggia come una matta e l’altra si è stesa davanti alla tastiera a giocare con le penne e intanto mi graffia e mi fa naso-naso per darmi i bacini. Disgraziate.