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Se seguite i blog per microstockers avrete forse scoperto che i simpatici di Fotolia (now sotto Adobe) hanno avuto – OPS! – un piccolo disguido per cui …

beh, innanzitutto all’inizio hanno deciso unilateralmente di mettere le foto dei contributors senza chiedere loro se fossero d’accordo in un partner program che chiunque sia un attimo informato ha trovato ORRIPILANTE: le revenues sui guadagni provenienti da quel lato sono infime e fisse. E soprattutto fai un’offerta schifosa al cliente che è un calcio nelle palle del mercato. E sei proprio tu a farla!

Poi, dopo aver visto la quantità di proteste della gente hanno deciso di offrire (oh, magnanimi) la possibilità a quelli che voglio ricordare sono PARTNER COMMERCIALI – e non dipendenti – di optare per la non-partecipazione a quello specifico partner program. Vi ricordo che solo i guadagni da crediti sono accettabili: quelli da subscriptions e dal loro partner program sono bassi e fissi (che nel caso della pubblicità della Conad sarà anche bello per i clienti, ma sono certo che quegli stessi clienti se dovessero scegliere queste due parole come caratterizzanti il loro stipendio non sorriderebbero più) … non ci sono grandi possibilità di migliorare. Puoi solo fare volumi… in un mercato globale gigante.

Ora, la voce per fare l’opt out ovviamente è fumosa e abbreviata (DPC) … e se non sai la storia probabilmente non guardi neanche: dici … beh è un modo in più checcazzomenefregammé (tanto c’ho il diesel): eh … ti frega che contribuisci a guadagnare sempre meno pure tu.

Ora però: che successe? Successe che per 24 ore anche le foto di chi ha esplicitamente optato per la non-partecipazione sono state tutte disponibili per la vendita. E sembra che sia anche un po’ peggio … ma vi lascio indagare nei forum specializzati. Bene, che cosa fa il “portavoce ufficiale per i rapporti con i contributor” in questo forum? Innanzitutto ovviamente porta il dialogo in separata sede, fuori dalla zona pubblica, invitando tutti a rivolgersi a lui per qualsiasi BLA E BLA – si ma caro… si stavano già pubblicamente rivolgendo a te. Puoi rispondere: le domande ti sono state fatte e c’era anche molta gente che ha chiaramente detto che per l’organizzazione della precedente protesta sono stati sbattuti fuori i contributors. Capito cari? Sindacati eccetera … qui non esistono. Però esiste internet e la comunicazione TRASPARENTE. Esistono le class action, casomai.

E poi cosa fa? Fa sapere che – oh, magnanimi!!!!! – per qualsiasi licenza rilasciata in quelle circostanze su immagini per le quali era stato richiesto l’opt-out, verrà riconosciuto un compenso forfetario di un soldo di cacio bucato. Ah. E chi lo ha deciso? Cioè tu violi un contratto e un rapporto con il tuo partner e TU decidi il modo in cui lo risarcirai? Allora LUI può decidere di sbattersi tua sorella (o tuo fratello, a seconda).

Non pensate che le “lotte dei lavoratori” siano roba da dipendenti. I Freelance si possono traquillamente associare e fare qualcosa. Alcuni di questi siti, infatti, hanno belli in grande i simboli di associazioni di categoria e di tutela: non saranno magari quelli in cui guadagni di più, ma non accade perché il tuo distributore cerca di infilarti degli autoarticolati nell’ano.