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Leggevo un articolo in cui Riccardo Meggiato fornisce consigli su come non far finire ai quattro venti le foto osé private. Tra le tante cose che sono il minimo della sicurezza che ognuno dovrebbe rispettare (e nessuno farà mai: la mia è esperienza diretta e vi posso citare almeno 90 persone per nome e cognome che ho visto eseguire operazioni che giustificano le mie affermazioni: non lo faccio perché sono fatti privati di privati cittadini – ma erano tutti miei ex colleghi oppure clienti) ne ho trovato una che trovo alquanto discutibile:

“Non usare quei software “password manager” che promettono di conservare e ricordare in nostra vece le password: in molti casi sono fallaci.” – afferma costui.

Io ho usato Keepass e talvolta PINS. Sono fallaci? Sono già due e non vedo perché usarne uno fallace. Meglio consigliarne uno non-fallace piuttosto che dire che “è meglio non usarli”. Pins è vecchiotto, quindi ho cercato info su Keepass: i discorsi sul bruteforce che lo riguardano (se escludiamo passphrase da procarioti) di solito trattano dai milioni di anni alle solite misure su “quando si sarà estinto l’universo”.

Sono fallaci?

Dico comunque la mia: ragazze: le vostre foto porno (foto porno in cui voi siete ritratte) non mettetele nel cellulare eh? E magari manco sul cloud.