Mi sto facendo ‘sto corso di social media marketing … ed è pazzesco che ci sia tutto un mondo il cui scopo non è conversare perché gli va di farlo… ma di creare della conversazione per i propri scopi. Mi fa pensare a Vale che arriva li, col suo muso, e che dopo un po’ ti guarda con la faccia da mezzasfida come dire “non vorrai mica che inizi a fare conversazione, vero? parlo quando ho qualcosa da dire”.

E così come molte, moltissime altre persone. Non si ha un cazzo da dire così tante volte… non si parla per parlare e… e invece… quel mondo vive TUTTO di chiacchiera. Vi ricordate “quaaaanto SCI PIASCIE GHIAcchieraaaaaaaaareeeeeeeee” (la Ferilli) ? EH beh si. Per chi ci prende le misure, a noi Italiani in pariticolare, siamo un target “popolo da bar”: infatti andiamo fortissimo perché stiamo al cazzeggio, alla chiacchiera. E i markettari ci si vogliono infilare di brutto, in modo da darci loro gli argomenti, in modo da far emergere desideri e farsi trovare in zona a portata di click, veloci, efficienti, pratici, rapidi a raccogliere la monetina che ci siamo lasciati sfuggire dalla tasca in un momento di “maddai, si, perchénnnò”.

Questo fanno: in un mondo in cui la gente non parla di qualcosa di sensato, fomenta buzz & hype: chiacchiere e ronzii, gossip e cazzate in cui infilare i loro prodotti. Non sto parlando di complotti orditi da qualche misteriosa entità: sto andando a SCUOLA ad imparare come si fa e questo, ovviamente detto dal punto di vista POSITIVO dell’economia, è quello che ci viene insegnato a fare.

Io ci vado perché altrimenti ora starei ai socialmente inutili. E cercherò di applicare questa pappa al business di un caro amico. Però tant’é. Mi fa venire in mente il personaggio-spia tipico delle aziende… ti fa parlare, chiacchierare per poi riferire al capo. La merda.