Tag

, , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,


Leggevo questo articolo: su “L’amore e i soldi” dove l’autrice ci dice, che nonostante non sia una cosa di cui ha bisogno, sente che “mentalmente” ha bisogno che il suo uomo la mantenga (o possa farlo) e che essendo pienamente inserita nel sistema questo le ha inculcato che l’uomo (che ottiene questo status solo se rispetta quelle regole, altrimenti quasi non sarà un maschio degno di questo nome) mantiene i più deboli. Leggete pure tutto, così capite di cosa parlo. C’è naturalmente anche la parte (questa non è una citazione) “se mi conosci abbastanza sai che io poi ricambierò perché ti ho comunque già dato ciò che più conta” ecc ecc

Si ma pure l’uomo ti ha dato la stessa cosa. E fin qui siamo al win-win. Ma tu vuoi anche farti mantenere. Anche se sei in grado di non farlo.

Un bell’accordo prematrimoniale e via. Ne ho viste tante trasformare questo disinteresse in: si, a me non interessano le tue cose, ma mi interessa toglierle a te, perché (adesso) ti odio. Questo non lo prevedi quando vedi gli uccellini e le farfallette.

Lo capisco bene, perché pensarci quando i cuoricini volano? Perché basta guardarsi attorno. Basta aver avuto qualche storia. Magari gli hai solo regalato il tuo unico oggetto prezioso. Ma ora ce l’ha lui e tu lo odi. E tu non hai niente. Tra due anni ti sarà passata (a me, invece, ce ne vogliono almeno 7) e ti roderà il culo, perché se non sei ricco, quel piccolo oggetto per te era anche utile. E ti renderai conto che per te contava di più e magari a lui non serve nemmeno. Te ne sei privata volentieri perché lui era lui. Ma ora lui non è più lui. Lui è … quello li.

Il resto sono regali, si fanno volentieri, ma sono donazioni a fondo perduto, fatte col cuore, non sono dovuti, non sono scontati, non si può vivere aspettandoseli. Sono in più, non ci puoi basare la vita.

vignetta

humour

Anche io nel sistema ci sono inserito : tanto come un paletto viene inserito nel terreno: mi ci hanno inserito ma io mi ribello da sempre.
Per capire che mi ami devo essere sicuro che mi ameresti anche se fossi nudo e con l’impossibilità di lavarmi. Questo è amore. Il resto è scambio di beni e servizi. Perché magari puzzi anche tu e se hai trovato da lavarti magari mi avverti.

Tu perché sei tu, non tu perché fai qualcosa gratis che qualcun altro potrebbe fare a pagamento.
L’unico scambio che escludo da questo è il sesso: che si scambia con sesso ed è una cosa che non è la stessa cosa se la fai con uno che non la vuole fare. Uno che non vuole piantare un chiodo lo paghi e via andare.

Il mondo in cui l’uomo è quello che deve provvedere ai più deboli è anche quello in cui l’uomo ha il potere assoluto e comanda sulla donna. Questo non è passato con il resto del messaggio? Se vuoi l’uomo che ha in mano tutto, gli dai in mano tutto. O non è più tanto bello così? Il messaggio era quello, non puoi prenderne solo una parte.

Io sarei pronto a fare il mantenuto, ma non senza problemi: dovrei essere sicuro (e come? dovrei leggerti nella mente) che non te ne frega un cazzo, che per te non è una fatica, che non ti togli nulla, che non devi faticare anche per me. Che è talmente bello avermi che puoi pure fare come fai col gatto, gatto al quale quando hai dato qualcosa non stai a guardare cosa ne fa e non gliene chiedi conto: hai dato, è andata.

Ma preferisco quel tale che dice di non desiderare l’impossibile: la delusione è inevitabile.