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fotografino di lego

Photo (c) Davide Cerati

EMERGENZA microstock, per tutti i fotografi che lavorano con YAYmicro: questa la notizia apparsa 3 giorni fa: che sia una bella notizia per i clienti, può darsi. Che forse sia un segno che YAY intende svendere, come se fosse merda usata, tutto il database formato dal lavoro di milioni di fotografi, sembra altrettanto vero.

E mi pare davvero schifoso notare che ovunque, dalla fabbrica di ieri al crowdsourcing, c’è sempre una catagoria di venditori che è staccata dai produttori. Loro non fanno fatica a creare. Vedono solo merce invenduta, al massimo. E quando non la paghi finché non te la paga il cliente allora fai preseto a buttargliela dietro gratis per offrirgliela e raggranellare qualcosa, una cosa qualsiasi.

Ma se l’avessi fatta tu quella cosa, qualsiasi cosa sia, allora sapresti che costa molto di più. Costa fatica, tempo, esperienza, capacità che non sono le tue. Costa sacrifici per avere l’attrezzatura, gli spazi, affitti e tasse, pagare gente che serve per ottenere il risultato, o materiali, al di là dell’attrezzatura.

Il microstock è un buon settore, se non ci si mettono di mezzo imbonitori e svenditori. Stiamo già cercando di farcela in un mercato low budget. Non puoi fare sconti, non puoi vendere TUTTO in un pacchetto. Perché una volta venduto TUTTO, è venduto. Chi è il coglione che va a comprare qualcos’altro dopo che si è scaricato TUTTO? Lo so che fare stockpile è vietato. Ma ridiamo tutti insieme forte, chi è che viene a controllare?

Il suggerimento di chi riporta la notiziaccia in quel forum dunque è di andare via di corsa da YAY come contributor, oppure di correre a fare l’optout.

ISTRUZIONI PER FARE L’OPT-OUT DA YAY per quella specifica operazione: login nel vostro profilo, click su “my account”, sotto la colonna “photographer” scegliere “API details” , deselezionare (dovrebbe essere la penultima voce) “yay streaming”.

E poi se volete leggete questo.

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