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Alcuni di voi forse hanno sentito parlare di campagne “contro la bellezza finta della pubblicità” come quella che ho messo nel video soprastante*. Però vi prego di accordarmi un minimo di fiducia quando vi chiedo di credermi su questo: le persone comuni sono le prime a chiedere di applicare ogni fottuto trucco possibile per “renderle più belle”. 

Potete vedere da voi quali generi di foto la gente pubblichi sui profili facebook (ma piuttosto fai a meno, no? Se sei una persona nota e hai amici nella vita reale, loro sanno che NON sei fatto in quel modo, no?), su whatsapp o altra roba dove tu sei un quadratino, ma un quadratino che fa mostra di sé. Inquadrature da cui, vi giuro, ho da imparare: i capelli piazzati in quel modo, l’ombra complice, il taglio nell’altro modo… e se abbiamo culo, persino la luce o una sfocatura…  e l’inganno è creato. Creato da gente qualsiasi, non da diabolici professionisti che devono vendere lo Yoghurt o La Bellezza.

Sono sensibile da questo punto di vista perché il mio sommo maestro (ohmmm, io ti rendo omaggio o sommo, anche se non lo sai) mi ha sempre ritratto duramente, senza alcuna pietà, perché – non ne fa mistero, è il suo stile – ritrae le persone come se fossero oggetti, illuminandole e vivendole in quel modo. Quindi se hai la panza, lui ti fa la panza, se sei stempiato sono cazzi tuoi, se ti manca un braccio, è probabile che ti riprenda dal lato monco. Ma fotograficamente è perfetta, luce giusta, dramma, tuttequellestronzatechecipiacionoanoialtridagherrotipisti insomma. Mentre con “le donne in generale”, credo che abbia comunque un occhio di riguardo, uno smorzatore di difetti, che in qualche modo cerchi di vedere il lato migliore anche di chi ha un difetto.

Ma l’esperto o l’esperta di sé semplicemente tagliano via ad arte. Sono comunque straordinari (e straordinarie: un inganno pazzesco!), da applauso. E allora hai voglia a lamentarsi se la fotografia professionale di moda e di prodotti estetici fa un lavoro straordinariamente certosino per cercare una bellezza artificiosa. Vi assicuro che anche per la foto di uno Yoghurt con una che se lo magna, semplicemente, bisogna fare il meglio possibile per idealizzare; perché? Perché altrimenti ti compri un altro Yoghurt! Anche alle più banali festine, party, evento mondano, ci sono frotte di persone che si precipitano a dirti di togliere loro i difetti (lasciamo perdere ora il lato professionale di questo). E’ uno scambio, quello che avviene, non è generato dall’industria del consumo: se tornassimo alle bellezze ciccie, l’industria vorrebbe le bellezze ciccie.

E non solo, non immaginereste: anche i fotografi di … attenzione, non so perché ma oggi mi suona volgare… ma quelle sono: i fotografi di signorine (esistono, si, e se sono ben… inseriti – uffa… capitemi – guadagnano anche un bel po’) hanno spessissimo a che fare con questo genere di richiesta.

La richiesta è – a prescindere dalla sua ragionevolezza – “fammi bella”.

* Attenzione: non ci si può sempre permettere economicamente di fare un lavoro come quello che vedete nel video. I modelli sono molto più belli di quella tipa. Sono magri, hanno già il collo o il mento a posto e la pelle di sicuro. Nei lavori low-budget al massimo puoi permetterti trucco e capelli e poi fotoritocco solo per cose microscopiche… il che significa essenzialmente pelli perfette, quasi niente occhiaie, corpi snelli. Quelle magie che vedete nel video costano bei soldi, perché il tempo di uno specialista costa. E sono rare le volte in cui qualcuno, a volte, lo paga.