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sto un filino malealti e bassi è dir poco. Tre ore fa ero uno… ora sono un altro.

lasciato a me stesso, in completa solitudine, ecco che mi prende il terrore. Ho un buon lavoro (una attività, dato che produrrebbe denaro solo in mesi e mesi, SE LO FINISSI) da terminare e mi sembra che faccia tutto schifo e che non ci siano prospettive … e invece di mettermi li di buzzo buono e finirlo, sto a pensare a questo. Che il mestiere che mi interessa non riuscirò a farlo e che mi toccherà comunque tornare a mangiare merda, sempre che ce ne sia rimasta, dato che c’è la crisi… e chi ha detto mai che vorranno un cojone come me di nuovo in quel mondo standard che sta crollando e per il quale non sento di avere più alcun genere di preparazione?

Mi sento inadeguato in ogni cosa. Non all’altezza di qualsiasi cosa. Ad un certo punto della giornata cala il nero, senza appello, senza pietà. E che fatica starmi dietro ragazzi… anche chi mi è un po’ amico ha bel belli i cazzi suoi da seguire, senza dire a me per la 100ma volta qualcosa per aiutarmi. 

Questo mi succede in pieno giorno. E intanto invece di andare avanti, mi inchiodo.

Il fottuto curriculum non mi esce (ma si può??) nemmeno se prego in afrocubano … e per il lavoro alternativo, anche se ho ottimo materiale mi sembra tutto merda dopo pochissimo. Oppure comunque non mi sento all’altezza delle varie operazioni di sistemazione richieste prima della consegna.

Per andare avanti serve una motivazione autonoma (da imprenditori di sé stessi, come direbbe un mascellone qualsiasi) non da poco… e per i pochi soldi che ho dovrei sfruttare tantissimo la bella stagione… e invece sono inchiodato come una schifezza. Fermo inchiodato. E non ho una pensione eh… sia chiaro, qui i soldi non piovono… ma le spese restano.

Senza il bottone rosso poi mi sento un topo in gabbia. I need one. Desperately seeking one. Ma come fai? Manco sarei capace di trovare qualcuno che mi offre una canna (e io non fumo e non bevo) … figurati se trovo il bottone rosso.

Eppure leggi i giornali e sembra così facile morire… se hai paura che ti succeda apri il giornale e vedi in quali stupidi modi puoi restarci secco. Ma la sofferenza no eh, no grazie. Sparire, zac, via. E invece vedi quanta gente è colpita per sfiga, così fragile, così piccola di fronte alla sfiga della vita: loro che l’amavano, loro che la stavano godendo o che ancora non la subivano… Ecco, sembra così facile, quando non lo cerchi … si spengono come candele in un soffio.

Lo so, lo so, basta un posto in alto, basta un ponte, basta un terrazzo. Ma basta che??? A voi basta! Prima di tutto servono due palle così: e se uno le ha, mica se ne vuole andare. Secondo: se ci rimani menomato, allora che fai? E’ ancora peggio. Io non sono un granché ma sono stato molto molto attento ad avere tutti gli arti integri fino ad ora ed anche il cranio non spiaccicato. Ma si accetta gente con una buona mira. Solo che non posso pagare molto.

Mi sembra una presa in giro persino chiedere aiuto, in certi momenti. E tutto questo sole… tutto questo sole sembra anche lui una presa per il culo. Gli uccellini di fuori… sarebbe tutto idilliaco, ma sembra che mi sfotta tutto, che tutto mi stia dicendo “noi andiamo avanti comunque, e tu non ce la fai: gne gne gne!!!”.

Cosa cazzo si può prendere per star meglio??! Solo per dormire ad orari decenti e cercare di non invertire (che mi piacerebbe ma meglio non farlo, dice quello) ho dovuto prendere il valium. E adesso che famo, devo riprenderlo? Ma erano settimane che non lo toccavo!

Puttanaeva (con rispetto per ogni Eva non compagna di Adamo) mi rendo conto di quanto stavo bene quando stavo bene. Cioé… essere normale, non avere questi momenti, intendo. Scrivo qualcosa, lo sputo fuori ‘sto momento e passa? Ah boh, proprio non lo so. Di certo non sto facendo qualcosa di utile. E di nuovo mi sento in colpa perché dovrei stare facendo qualcos’altro.