Copiaincollo volentieri le impressioni dal blog di tilladurieux non per tutto ciò che dice, ma per il discorso relativo all’anonimato su internet. Lei non ne fa una questione assoluta o di principio per tutti… semplicemente ne mostra un aspetto, il suo uso di questo strumento, reso così perfettamente comprensibile.

tilla durieux

Per più di 10 anni ho frequentato attivamente un certo ambiente, che di solito chiamo “l’ambientino”, in tono critico ed ironico.

E ad un certo punto sono stata gestronza di un portale tematico, a tutt’oggi estremamente florido e vivo, soprattutto perchè il mio uomo (due ex fa) era ed è gestronzo di quel portale.

Va da sè che dopo tot anni di frequentazioni, nel momento in cui ero gestronza, conoscevo e mi conoscevano, di persona, vagonate di individui. E quando dico “vagonate” intendo a centinaia. Senza esagerare.

Poi, per fortuna, litigo con chiunque, quindi le frequentazioni attive si sono sempre ridotte a numeri inferiori. Ma la conoscenza resta. Ed è un peso.

E’ un peso soprattutto se tu su un sito vuoi esser libero di scrivere quello che te pare, senza sentirti soffocare ogni volta.

Così ho pensato di crearmi un’identità alternativa. Non femminile, perchè avrei avuto comunque rompicoglioni…

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