non ho letto nulla del perché questa installazione centri con l’omosessualità ma è molto bella e se il fatto che mi piaccia mi rende mentalmente cula, sono mentalmente cula. E se qualche cula mi sta leggendo, credo abbia abbondametnemente capito che non è il fatto di usare questo nome che cambia qualcosa.

Fools Journal

Nel 1995, la Rugby World Cup fu vinta dal Sud Africa. Si trattò di uno dei momenti sportivi e sociali indimenticabili per il paese, in cui tutte le famiglie narrano di essersi riunite nei proprio salotti, davanti ai televisori, per gustarsi il trionfo della propria nazione. A distanza di quasi 20 anni, l’artista e designer di Cape Town Pierre le Riche ha utilizzato questo momento topico nella storia del paese per focalizzarsi su un tema importantissimo: il riconoscimento dei diritti omosessuali, che a tutt’oggi sono negati non solo in Sud Africa ma nella quasi totalità del continente africano. Come? Dipingendo e arredando il tipico salotto africano con i colori della bandiera rainbow, simbolo delle battaglie del movimento glbt. L’installazione, dal titolo Broederbond, trasforma dunque simbolicamente il luogo e uno sport virili per eccellenza in un luogo colorato, vivace, felice. E la contrapposizione ha lo scopo di stabilire un dialogo tra culture…

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