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E’ strano… sono le mie ultime ore dove ho lavorato per tanti anni. Mi sento già fuori, ho consegnato ciò che dovevo (quasi tutto, alle 4.30 darò modo a chi riceve di rompermi le palle per l’ultima volta per ben 1 ora) … mi sento come se mi avessero privato della memoria, mandato in una metropolitana di un paese in uno stato che non conosco, con degli stracci addosso e niente altro … con quello squallore sia dentro che fuori.

E il sentirsi così la cosa da superare, come se non lo sapessi. Ma è come sapere che avere un miGLIarDaio di euro può far comodo. Saperlo… lo so.

E incontro ancora qualcuno che mi racconta quanto sia la seconda volta che queste mura vedono un declino dove prima centinaia di persone facevano qualcosa. Ed è sempre la stessa cosa: schiavi da qualche parte del mondo.

Io amo la fantascienza, lo sapete. E l’utopia ci sta dentro tranquillamente: così mi chiedo sempre perché non ci mettiamo d’accordo e lavoriamo PER l’umanità e tutti i suoi individui e CONTRO i nemici naturali come le catastrofi, gli imprevisti (non li prevediamo, ma pensiamo: potrebbe succedere, come stare meno peggio? … tutti?!) … per il futuro, per stare tutti benissimo.

Se seguiamo le leggi di mercato abbiamo solo trasferito su un altro piano la legge del più forte, quella della jungla, degli animali.
Ma gli animali non sanno da soli di essere in troppi: noi si. Possiamo avere un numero di risorse ADEGUATO al nostro numero e controllare questo aspetto. E se siamo bravi e ci mettiamo d’accordo… possiamo farlo FELICEMENTE!