Avete capito che l’argomento mi preme. Beh, pure a lui. Leggiamocelo!🙂

Il Cavallo di Posta

Prendo l’ascensore, salgo all’ultimo piano dell’edificio dove abito e guardo in basso, ma non per ripetermi un’altra volta che il moderno centro di Chicago, quanto a interesse architettonico, non ha niente da invidiare a quelli di New York City o di Hong Kong. Ciò che mi voglio chiedere da quest’altezza è se quella che vedo di fronte a me debba necessariamente essere la comunità del futuro, l’orizzonte sociale cui inevitabilmente tenderanno le città europee ed italiane che ancora recalcitrano. Dal sessantesimo piano osservo le torri del centro dirigenziale di Chicago, il Loop, e tutt’attorno i quartieri di Bronzeville e della West Side, da dove proviene il cheap labor per il terziario, e quindi ancora più lontano i suburbi residenziali rigorosamente separati in quartieri di differenti fasce di reddito: ogni area urbana ha una funzione esatta, precisa, che la rende un microcosmo dalle specifiche caratteristiche che paiono non avere nulla in…

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