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Giorgio Napolitano (foto presa da Wikipedia)

Sentimenti contrastanti. Non verso il presidente, sia chiaro. Ma nei confronti della situazione… da un lato mi sento sollevato, come credo tanti altri, di non avere consegnato il ruolo importante di presidente della Repubblica ad uno qualsiasi. Non avrei avuto niente in contrario a che fosse Rodotà e lo ha dimostrato con un comportamento di gran lunga superiore a quello, invece assai meschino, di chi lo ha proposto.

Anche lui però non è che abbia vent’anni, no?

Il fatto è che mi chiedo sempre (io ho 38 anni): ma ve lo immaginate uno della mia generazione al governo? SIAMO UNA MAREA DI TESTE DI CAZZO! Siamo venuti su a vizio, conosciamo, in pochi, il diritto e l’importanza del diritto e delle regole, ma non siamo in grado di far fronte alla critica, all’impasse di qualsiasi tipo, prova ne sia ciò che ora accade nel governo. Uomini di 40 anni dovrebbero popolare e rendere viva la politica di palazzo e di idee prima del palazzo di questo Paese.

Ma dove? Chi?

Chi sarà preparato di sicuro è solo liberista o mercatista. Cosa cazzo vuoi che gliene freghi del Paese? Chi è preparato, della mia generazione, è un opportunista esperto a fottere il prossimo, a fare carriera, a fare bene i conti per il padrone… gli è stato insegnato che il 68 era la roba dei capelloni e dei fancazzisti e in 20 anni non s’è vista una sola ora di educazione civica che neanche lontanamente avesse la parvenza di avvicinarsi al proprio  significato. E questo quando se n’è fatta. C’era sempre il trucco “niente politica a scuola” e HOP tutta nel culo alla Nazione.

E così io ringrazio Napolitano di accettare. Ma mi rendo conto contemporaneamente che sia in ambito lavorativo, sia in quello goverantivo sembra che solo gli over ’60 valgano qualcosa, siano degni di fiducia, ti facciano pensare di poter dare loro in mano tranquillamente la tua vita e quella del paese. Non credo che sia perché hanno fatto il militare, eh? Credo sia perché la loro competenza ed autorevolezza sono intrise di serietà ed educazione. Serietà significa no-voltagabbana, significa conoscere e rispettare la legge ed il ruolo, sapere che quando qualcosa “rappresenta”, lo fa davvero, sotto c’è la cosa o le persone rappresentate, non si può prendere la bandiera e pensare che sia un pezzo di stoffa col bastone.

Ogni giorno vedo che non mi posso fidare di gente della mia, della precedente e della successiva generazione. Facciamo troppo cagare. Forse siamo esperti in qualcosa, sappiamo fare un lavoro, ma non ci si fida a farli GOVERNARE. Guidare, scegliere, decidere per tutti, prendere in mano le redini e si discute poco, perché si va e si va bene.

Il vecchio con la barba riesce ancora a portarci in salvo, il vecchio curvo col bastone sa ancora attraversare la boscaglia o il deserto (o dividere le acque? ok, non esagero, scusatemi) … sa quantomeno parlare e sa con chi farlo, a quali istutuzioni rivolgersi, dove fermarsi, sa di chi sia il compito di fare cosa e lo fa con la massima serietà, ricordando “cosa si fa e cosa non si fa”.

Dovrebbe essere ridicolmente ovvio. Ecco perché, dato che altri hanno dimostrato di sciacquarsene le palle di questa ovvietà, ci fidiamo di chi rispetta e segue le regole più importanti e che per il resto segue il bene superiore dello Stato, ricordando che non è lo Stato del Re, ma del Popolo Italiano: noi tutti.

C’è da vergognarsi a non lasciare un povero vecchio a sedersi e godersi la vita privata e la bellezza del proprio paese, facendolo invece avere ancora a che fare con la bruttezza del medesimo paese… ma c’è da ringraziare che ci metta ancora quella forza.

Ora non capisco come mai non scattino ondate di violenza verso le persone che hanno dimostrato di essere dei figli di puttana, dato che le ondate di FIDUCIA verso chi ha provato di essere integerrimo ci sono.

Me lo chiedo, non so se augurarmelo.

Ricordo comunque che l’Italia continua ad essere fondata su una cosetta… e che questa cosetta sta scomparendo. Tra un po’ non ci sarà nulla da governare.

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