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Cari pubblicitari , webmarkettari, advertizingari, dovete capire una cosa: voi non sapete dove noi staremo guardando qualcosa che appare su internet. Non potete prevederlo. Quindi dovete cercare di pensarci: “e se questa cosa uscisse improvvisamente mentre l’utente finale è …?” Se mi fate una pubblicità che si apre a tutta pagina SOPRA quello che sto facendo, semplicemente segnerò sull’agendina “NON COMPRARE MAI” il prodotto che avreste voluto rendere memorabile: lo sarà, non vi preoccupate.

Ma questo non è il massimo problema.

Quando i VIDEO partono da soli in una pagina, fanno rumore, parte la musichetta, fanno CASINO, io chiudo immediatamente la pagina. Magari è notte a casa mia, magari sono al lavoro e non dovrei guardare in quel momento, mi mette in difficoltà, mi causa imbarazzo, magari è la mia ragazza, tua zia, sua moglie, con un iPaid in treno od in autobus e non vogliono in alcun modo essere notate se non l’hanno deciso loro: non ha importanza se la pubblicità non è quella piacevolissima e gradevole del forex, non mi interessa se è quella moralmente irreprensibile e sicura al lavoro dei siti di dating oppure quella di un’auto, di un gioiello o una merendina. Sono, in ogni caso, cazzi miei, e non mi interessa una sega se posso abbassare il volume PRIMA (magari ho necessità di sentire il PLIN PLIN dei sistemi di messaggistica interna al lavoro, oppure della mail? Oppure altri suoni utili di altre applicazioni? Può essere, ma in ogni caso sono beneamati cazzacci nostri) , alla lunga ovviamente si ricorre a plugin di blocco della pubblicità come adblock plus, oppure si usa tout court browser come Opera che permettono un blocco della pubblicità pignolo, puntuale, splendido.

Ora, io lo so che guadagnate con questo, ma c’è modo e modo: così non siete efficaci, perché io non voglio guardare la roba imposta in quel modo: voglio fuggire via e lo faccio. Tanto per parlare: ci sono tanti lavori il cui svolgimento procura guadagno a chi lo pratica e non per questo sono più gradevoli per la gente. Ad esempio il boia, il busone, la battona, l’usuraio, il killer, il picchiatore, il torturatore, il rapitore, lo stragista e il terrorista. Tutti questi stanno solo facendo il proprio lavoro diligentemente, poveretti. Ma se dovessi essere oggetto delle loro attenzioni senza averli cercati, avrei probabilmente qualcosa da ridire. A parte quindi questi lavori, ci sono altri mestieri che, è vero, richiedono di attrarre l’attenzione; ma come lo fanno? Ricordate la pubblicità che urlava alla radio “hey, d-efficiente?! Dico a te!”. Ho cambiato in 0,0001 secondi radio per due mesi, rendo l’idea? L’ho iniziata a sentire TRE volte di numero, poi ho cambiato stazione per un mese; ho poi riprovato: sentita ancora una volta – zac – cambiato stazione per un altro mese. E non ricordo (e non mi interessa) di cosa parlasse quella fastidiosissima pubblicità: mentre invece ricordo quale radio NON ho ascoltato più per due mesi: Radio 24 mi ha perso per due mesi. Di solito li ascolto andando e tornando dal lavoro: se la giornata mi ha già dato fastidio, mi voglio forse fare infastidire ulterioremente da un cafone?

Se quando vado in un forum m’esce un video E PARTE DA SOLO io vado via. Se mi serve tanto quel forum, io disinstallo flash, faccio partire plugin di controllo degli script selettivi, imposto un proxy che sega la provenienza degli AD, metto in hosts la stessa cosa reindirizzandola, uso plugin anti-banner, uso browser che non li mostrano. Ma la prima cosa in assoluto è che ME-NE-VA-DO. Quindi 1) non vedo quella pubblicità 2) chi vi ospita ne riceve danno (che paga) perché non seguirò né il loro sito né le altre pubblicità su quel dato sito.

Ok? Non guardo più la TV da quando ho iniziato con i DVD delle serie. Non sopporto proprio più le interruzioni chilometriche, arbitrarie e i tagli fatti a culo. Al cinema entro 15 minuti dopo, tanto è chiaro che non serve stare li a sbattersi le vostre sciroppate, specialmente se guardiamo l’infima qualità dell’advertising locale (audio, video, tecnico, linguaggio, incapacità in tutti i modi possibili: fastidio e basta, cattivo gusto: per rendere memorabile un posto in modo negativo potreste associare anche odore di vomito od escrementi: è altrettanto efficace; forse anche le scosse elettriche: me lo ricorderei con lo stesso favore e mi causerebbe la stessa gran voglia di usare il prodotto od usufruire del servizio). Alla radio cambio stazione se la pubblicità si rende insopportabile per frequenza o cattiva qualità (io la ascolto anche se è proposta con gusto ed intelligenza, anche se vuole colpire ed essere eccentrica), in giro se i cartelloni sono buoni, mi capita persino di tornare indietro e fotografarli, e così nei giornali: se la fotografia non è home-made (“apri tutto“) si vede, è piacevole, ti fa almeno per 0,5 secondi dire “cosa pubblicizzano questi?”.

Chiaramente questo avviene in tempi e reazioni velocissimi, infinitesimali: non è che ci stiamo tanto a pensare. TRANNE quando ci triturate i coglioni di brutto, tranne quando ci infastidite sul serio. Lo stile, il modo, contano. Vogliamo forse dire che prima di Berlusconi nessuno abbia fatto qualcosa che politicamente divergeva dall’integerrimo? Sarà forse accaduto. Ma nessuno prima mi ha fatto sentire un coglione perché permettevo ad uno che si comportava in quella maniera di rappresentarmi. Quindi vedete: in quel caso “me la segno”. Ecco, nello stesso modo dico: la pubblicità di taldeitali mi ha infastidito nella mia giornata? Mi ha addirittura causato imbarazzo ? Allora deve rendere al contrario.