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emailTanti anni fa qualcuno mi disse che “l’e-mail è un diritto inalienabile di ogni persona fisica e lo stato italiano ti garantisce un indirizzo e-mail sicuro ed affidabile attraverso le poste” … ed al di là del similproclama e della libertà wannabe denoantri … poste.it faceva un lavoro egregio: garantiva il servizio POP, SMTP, IMAP (pochissimi lo facevano!) e garantivano tutto questo via SSL (ancora meno facevano questo!) …

E’ spuntato email.it che faceva qualcosa (ma oggi ti fa penare davvero tanto e non so se durerà … mia sensazione personale) … e poi è spuntato google che faceva tutto, meglio, deppiù. A parte ovviamente farsi i fatti tuoi in maniera internazioanale. Ma in modo discreto. Ma tecnicamente il servizio è risultato pressoché ineccepibile.

Tanto che nel 2010 ho deciso di far fare il fetch (di prelevare periodicamente) da poste.it verso il mio indirizzo su google. Oggi ho fatto il giro di controllo dei miei innumerevoli indirizzi e-mail fatti in vari anni presso svariati provider (sapete, i nerdgeek ecc internettati verso il ’96-97 hanno un interesse particolare ed una meticolosità nello spulciare le buone caratteristiche dell’e-mail … è sempre stato uno strumento meraviglioso, indispensabile, comodissimo… appena spuntava un nuovo provider lo provavi subito!). Beh, fino ad oggi … ovvero un anno dopo, circa, la chiusura del servizio, non mi ero accorto di niente… eppure hanno dismesso il servizio di punto in bianco. Potevi accorgertene solo andando a leggere la posta via webmail, cosa che non è scontata, infatti io non lo facevo mai.

Non uno straccio di avviso prima, durante, dopo … nel senso che se lo usavi come si usa un indirizzo di posta da sempre (via pop / smtp) non ti accorgevi di nulla!!! Io ho usato quell’indirizzo “perché più serio” per iscrizioni a roba fondamentale! Stato, governo, roba del genere!

Ora… nemmeno un normale privato avrebbe fatto una porcata del genere senza avvertire. Persino splinder, che non ha fatto una bella cosa con tutti i bloggers che ospitava, comunque uno straccio di avviso di massa l’ha mandato. Non potevi non saperlo.

Arrivo tardi, me ne rendo conto, ma gli mando una sonora pernacchia ipergalattica, anzi, se devo pensare che hanno iniziato la transizione da postecom a poste italiane spa in questo modo… ovvero con questo genere di rispetto e di modalità operativa nei confronti dei clienti, io mi guarderò bene dal fare qualcosa con loro.

E se qualcuno è interessato, voglio ricordare che i provider e-mail SERI, esistono ancora, esistono sempre. E’ vero che gli internet service provider tendono a non voler gestire più i server usenet (eh? cosa? che sono?) e ora nemmeno pop/smtp/imap … ma ci sono alternative e molto serie. Le aziende non possono fare senza roba seria. E non sempre è una scelta condivisibile quella di farsi il server interno. Dipende da molte cose. Tutte da valutare.

In ogni caso un fornitore serio presso il quale appoggiarsi è importante. Vi consiglio di cercare ed informarvi, al di là delle free mail. Questa roba è tra le basi di internet e continua ad essere fondamentale. Non ignoratela.

Se vi state per caso chiedendo cosa tutto questo possa entrarci con la parola “privatizzazione” … eh beh, se non avete 12 anni sapete che le poste erano un servizio di Stato… e che sono state privatizzate. E sapete da voi come funzionano in innumerevoli casi. Ad esempio se fai la fila per arrivare allo sportello e non hai il loro tesserino…. ed ora lo sapete anche per un aspetto che riguarda qualcosa di meno tradizionale.