Tag

, , , , , , ,


Un consiglio (non richiesto) ai genitori, specialmente ai genitori separati o single: assegnate dei compiti precisi ai vostri figli che rimangono soli: operazioni essenziali, azioni necessarie alla gestione della casa, attività che abbiate precedentemente insegnato loro a svolgere in modo chiaro. Meglio iniziare da piccoli e meglio far capire che sono loro che devono svolgere quella funzione, che serve, che è necessaria, che se la mamma arriva e quella cosa non è fatta farà tanta fatica perché la dovevi fare tu prima … e soprattutto quando (sempre) viene fatta bene, diligentemente o anche normalmente, bisogna far vedere che è stato apprezzato.

immagine raffigurante bambini lavoratori immigrati in america nei primi del 1900

mica così eh!

Non pensate che sia un trattamento da bestiole, retrogrado e reazionario. I ragazzi che quand’erano bambini si sono sentiti parte della “squadra-famiglia” (mi sento schifamericano da solo a dirlo) di solito non crescono a furia di “nonmenefregauncazzo”, “voglio”, “fattelo tu” e di infiniti perché … non intendo certo spingere alla creazione di una massa di minioperai decerebrati acritici: io stesso pensavo e rispondevo nella maniera succitata, ma nei pochi casi in cui fui coinvolto in compiti realmente necessari mi rendevo conto di cosa fosse la fatica degli altri perché ne avevo fatta anche io, di cosa significasse il tempo impiegato perché ne avevo impiegato del mio, di cosa fosse uscire col sole o con la pioggia, di far mancare o meno quel certo risultato. Piccole cose, apparecchiare la tavola, essere sicuri che la lavastoviglie (eh! mica andare in miniera!) è stata riempita bene, fare alcune pulizie della casa, magari far fare una certa cosa ai fratellini più piccoli … e naturalmente mettere in ordine (che palle).

Una piccola parte di “senso del dovere” si forma in questo modo. E di utilità, e anche di “essere in grado di sopravvivere occupandosi personalmente dei propri problemi”. Purtroppo non stiamo lavorando per un mondo migliore in cui queste cose non servano, in cui tutta l’umanità lavori perché nessuno debba più farlo in un prossimo futuro e per dedicarsi a cultura e accrescimento personali mentre delle macchine provvedono al nostro sostentamento. Quindi… il senso del dovere ci serve. Certo ci rende triste come chi deve. Ma lo sappiamo tutti … sad but true, il dovere esiste. Meglio toglierselo dalle scatole agilmente e fornire questa “tecnica” ai nostri figli.

Dovrebbero essere ovvietà.

Annunci