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bandiera UE

Europa?

In Europa non siamo uniti dalla lingua, dai costumi e dalle abitudini né civili né religiose e direi nemmeno economiche. Se mi dovessi trovare in Ungheria, in Polonia o in Finlandia, e naturalmente anche in Germania, non capirei nulla, a differenza di uno Statunitense che di sicuro, anche se con qualche difficoltà, provenendo dal Tennessee e andando in Oregon, capirebbe le informazioni stradali in qualsiasi bettola o dal benzinaio, un po’ come accade con la lingua scritta in Cina.
Dicono che dobbiamo costituire gli Stati Uniti d’Europa… ed in effetti io sento il bisogno di una autorità sovranazionale non governata dalle multinazionali (dal potere il cui scopo è accrescere un patrimonio che non sia per il bene pubblico), espressione quindi degli stati, dello Stato, che governi la popolazione e tutte le istituzioni di qualsiasi tipo. Dovremmo essere ormai a quelle mondiali ma… intanto facciamo questo passo?
Cosa comporta, quali difficoltà e in quali e quanti campi ci sono? Avere tanta voglia di dare dei cattivi ai tedeschi, per i motivi economici (loro hanno fatto i compiti a casa e noi no, loro sono stati rigorosi e noi no) non mi sembra onesto. E’ ben più grave la deriva di destra populista, quella che spacca le teste, a preoccuparmi, da quelle parti (andate a vivere in camper per 1 anno un un Wagenplatz o in uno Squat o in una “project house” e conoscerete i simpatici comportamenti di alcune categorie di persone da quelle parti).
Però c’è anche da dire che non sembra che la Germania dimostri di interessarsi più di tanto del futuro degli altri paesi del continente europeo.
Ma del resto chi se ne sta interessando? Abbiamo tutti paura e contemporaneamente siamo stati abituati ad un benessere che non possiamo più permetterci… magari abbiamo il divano in velluto e lo schermo ultrapiatto pagati ieri ed invendibili oggi… ma stiamo per morire di fame e per non avere lavoro mai più.

Mai più.

Sottoqualificati, sovraqualificati, troppo vecchi, troppo giovani, troppo esperti, inesperti, troppi diritti, troppo pochi diritti.
Non mi stupisco piùà se c’è gente che compie ogni genere di atti inconsulti che poi terminano con loro stessi: non hanno il diritto di far male a qualcuno, ma non posso non capire se sono stati portati ad odiare sé stessi: tutto ciò che ti dice il mondo del lavoro derivato dal capitalismo, se lo abbracci, ad un certo punto di dice che tu costi troppo, che tu non vali nulla, che tu, ingranaggio, non giri abbastanza in fretta e che tu sei troppo poco, sei mediocre, sei inutile, sei inutile adesso, quantomeno. Tutto questo ti dice che sarebbe meglio se tu non esistessi, e allora chi ascolta questo messaggio dal mondo che gli dice che deve chiedere il permesso per pisciare, quando è al lavoro, io lo comprendo.
Possibile che a parlare di qualsiasi cosa si finisca in questa parte così vuota del bicchiere? – direte. Ma quanta disperazione puoi avere se ogni cosa che progetti, che ami, di cui sei appassionato, che vuoi fare con qualcuno o da solo, smette di avere senso, costa sempre troppo, non interessa a nessuno perché nessuno può permettersi nulla o perché per motivi culturali tutti stanno davanti ad un qualche schermo e basta, senza fare più altro?

Happy happy, joy joy.

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