cosa bruciamo oggi in cucina?

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VISTO

che moon mi ha lievemente perculato per il mio smodato uso dei legumi lenticchie-UND-fagioli e

CONSIDERATO

che la nutrizionista mi ha detto con certezza: carboidrati mattina = fette biscottate integrali, crusca ok, avena ok, mais NO-MAI, riso ok — carboidrati a pranzo: pasta, meglio se integrale, riso, ancora meglio se integrale e ok piccolafontediproteine ; CENA: NO carboidrati, si proteine e che io andrei avanti a bistecche e affettati, che le patate nonmiricordocomemai ma “NO” tanto come il mais e

SENTITO IL PARERE DELLA CORTE

cioè quando sono andato in velocità al super mentre andavo in realtà a stampare le liberatorie per il servizio di domani ho detto “beh, mi piglio 2 hg di carne salada (anche se non siamo in Trentino) che è roba da ricchi ma cazzo visto che devo mangiare contato almeno che sia buono” e quindi con le proteine ci siamo. Ma la nutrizionista, bontà sua, mi ha detto “e per riempire la panza: VERDURE FOREVER”. E io che amo le verdure proprio come i bambini non voglio vedere ERBA. Quindi ho ripiegato su un surgelato di cavoli-broccoli-e-boh-un’altraroba; e mi sono messo qui con l’idea di mettere giù una roba trucida che mi è successa giorni fa. Ma poi una cosa tira l’altra, e-mail di mio padre su roba di fatturazionelettronica, altre di una su socialroba, altre di altri e AAAAARGH, cosa, io, oggi, grande abilità mai prima d’ora raggiunta,

HO BRUCIATO

dei surgelati! 🙂 Non lo avevo mai fatto. E’ stato bello. Cioè, non bruciatissimi dai. Solo mezzi. E’ che se mi metto a scrivere porc##TURPILOQUIO## non è che senta proprio che il ghiaccio diventa acqua e che poi non è più acqua ma vapore e poi i broccoli si seccano e poi si bruciano e poi il carbone si scalda poi diventa incandescente e poi fonde la pentola e poi trapassa la cucina e il nocciolo si scalda e trapassa il pavimento e poi finisce al piano di sotto che al mercaaaaaaaaaatomiopadreeeeeeeeeecommmmmpròòòòòòòòòòò.

Risultati immagini per gualtiero marchesi

Mangerò un po’ meno broccoli. E il racconto trucido zozzone ma assolutamente vero (che non mi fa onore, ma semplicemente vi mostra una cosa che è successa e la meschinità dei miei impulsi animali ma la grande civiltà dell’autocontrollo di questo fotografo) lo pubblicherò a tempo a… Natale 🙂 si, ho deciso che sarà per Natale. Per festeggiare questa santissima santa festa che come tutti sapete è il Sol Invictus.

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femminismo, appunti

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Interessandomi così tanto al corpo delle donne (no, non l’ho visto il film) ma di certo non solo a quello e tuttavia non volendo né smettere di assecondare la pulsione elementare, l’amore per un’estetica o un gusto personalissimo ma senza scordare che cosa sono pressioni sociali, oppressione e via dicendo, di tanto in tanto sento di dovermi porre nella prospettiva da cui partirono le femministe quando hanno iniziato. Ma a volte, se scordo il mio mestiere, è più facile: si tratta “solo” della vita. Quando non stiamo scattando foto (oppure quando senti che ad una ragazza di oggi piacerebbe un sacco ma sento che mi giudicano una troia)  il ritorno indietro sulla consapevolezza e sul rapporto tra i due sessi viene fuori tutto. Per cui mi pare di sentire gli echi di vecchie donne che, ingrigite, piegate su un tavolo con un gotto in mano e una cicca con la brace che ancora pende ti guardano di sottecchi mandandoti affanculo e sentendo l’accusa a noi tutti, due, tre generazioni. Non è cambiato niente? Non credo. La sensazione che vedo uscire libera dalle ragazzine di oggi è diversa da una volta. Ma non è libera di essere esercitata. Il dolore è ancora quello, che ti circonda.

http://efferivistafemminista.it/2014/11/sesso-e-potere-basi-sessuali-del-femminismo-radicale/
https://it.wikipedia.org/wiki/Rivoluzione_sessuale
http://www.libertaepersona.org/wordpress/2016/05/la-liberazione-sessuale-fu-vera-liberazione-delle-donne/
https://www.huffingtonpost.it/l-arcobaleno/dal-femminismo-al-pride-la-liberazione-sessuale-e-la-caduta-del-patriarcato_b_10351130.html
http://www.famigliacristiana.it/articolo/la-rivoluzione-sessuale-non-ci-ha-liberati-linsegnamento-della-chiesa-si-parola-di-femminista.aspx
https://it.wikipedia.org/wiki/Adelina_Tattilo
https://it.wikipedia.org/wiki/Playmen
http://www.unosguardoalfemminile.it/wordpress/?p=1284
https://it.wikipedia.org/wiki/Mascolinit%C3%A0
https://it.wikipedia.org/wiki/Posizioni_femministe_nei_riguardi_della_sessualità
https://www.google.it/search?q=femminismo+liberazione+sessuale&oq=femminismo+liberazione+sessuale&aqs=chrome..69i57.8126j0j7&sourceid=chrome&ie=UTF-8

3 libri, un promemoria fotografico

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Anche se è uno stronzo, o fa lo stronzo, accolgo l’utilità del suggerimento di un famoso fotografo che in una storia Instagram, parlando con Gianni Berengo Gardin e citando Ugo Mulas riguardo al solito discorso sulla “foto buona, non bella” , elenca tre titoli fondamentali per lui. Credo siano fondamentali per qualsiasi fotografo; di certo non sono né gli unici né i più importanti “per tutti”, e sospetto che il terzo sia stato citato per dare una leccata a Berengo Gardin. Tuttavia li scrivo qui così posso buttare il foglietto di carta su cui li avevo appuntati. Condivido, ho avuto modo di dare uno sguardo almeno al primo e al terzo.

Seccante constatare che quello italiano finisce per costare più di tutti, ad una ricerca veloce. Ma bello scoprire che sono sostanzialmente ancora accessibili tutti e tre. Ho letto male: quello di Avedon riesce a costare anche 1500 euro. Mavaffanguano 😀 

Poi per carità, in PDF immagino si trovi ogni cosa. Ho trovato “SEX” di Madonna quando cartaceo costa centinaia di euro usato … 

Ma era un appunto. Il Maestro ha deciso di regalarmi chincaglieria cinese oppure un giradischi con la tromba sopra come i grammofoni, ma moderno e kitsh… e quindi devo cancellargli dalla mente il trash bastardo con cui vuole riempirmi la casa di merda e ricordargli che esistono i classici, brutto stronzo. Ma non me li ricorderò mai: e quindi scrivo 🙂 Ora è qui.

Pensare che ho un libro della Leibovitz che ho a malapena sfogliato: non erano i ritratti che mi aspettavo: non era un caso se costava poco anche se era ciccione: erano più cose sue personali, bruttine, forse molto significative per lei e la sua biografia.

WordPress: voglio il vecchio editor!


“benvenuto nel fantastico mondo dei blocchi” un cazzo! il sistema sottostante ha INCROCIATO i tag <em> e il tag <I> tra due blocchi senza pietà e non trovavo l’editor HTML, il nuovo editor non mi piace e volevo quello della pagina wp-admin vecchio, standard, semplice, spartano. Ho accettato il nuovo editor ma adesso mi fa schifo e vorrei tornare indietro e non trovo il sistema facile. Un tempo mi sarei sbattuto, ora non ne ho voglia.

Se qualcuno sa come fare a tornare al vecchio editor, sarei grato per istruzioni.

UPDATE: aggiungere a “post.php?post=numerodelpost” un bel “&action=edit&classic-editor” e sei a posto.

Oppure andare in “articoli > tutti gli articoli” e cliccare “editor classico”. Ok, va bene. Ma per i nuovi articoli… uff

solitudine #1289347

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Collaboro come consulente/operativo per roba-di-social con una donna, ottima, brava, che è dipendente di suo marito. Lo specifico perché in sostanza io sto lavorando per lui. Ma lui non crede nella cosa. Mi stima come fotografo, forse come persona. Forse non mi stima affatto ma è uno che cerca di andare d’accordo con le persone. Era uno di quelli che ho contattato per il killer e che non me lo ha voluto presentare, quindi tutto sommato forse non finge: era uno di quelli che mi ha detto “no, per te no”. Mi ha chimato lei. Lei ci crede, lei apprezza, lei dice “sei indispensabile, sei il mio ufficio marketing, mi servi, dobbiamo pompare, devi seguirmi”. Ha solo bisogno che le dica che sta andando bene e di qualche consiglio di tanto in tanto. Non mi vergogno di farmi pagare solo perché se conto il numero di chiamate e il tempo il costo è giustificato. Ma solo per questo.

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come mi vede #20181105

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Stavo provando un drone con un ragazzo. Nel senso che lui è un pilota di droni. Anni fa mi ha (scopro: inconsciamente ) fatto da modello, ma attualmente ci cediamo perché lui sa fare qualcosa, non perché è fico.

Ma sta imparando. Per cui mi ha contattato per dire “io esisto”. E io lo sto facendo sudare. Quello che serve a me per lui è una sfida. E ci sta. Dice che di solito tutti dicono “uuh ahhh” con le riprese che produce col suo MAVIC2, ma che siccome a me non fa un baffo e gli chiedo qualità e riprese specifiche e movimenti che non sa fare eccetera per lui è tutta esperienza. Bello, raro devo dire.  Figurati se non mi piacciono i droni e le riprese… ma siccome lui è li per cercare di lavorare io cerco di restare professionale e non gasarmi troppo.

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comevisieteconosciuti

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Siccome io di problemi ne ho danti, ma il mio bisogno primario è legato all’amore – tutto intero, testa, cuore, sesso – non è che io mi dia per vinto e basta. Certo, sono stufo. Ma sono qua, no? Sono vivo. So già che posso tirare le cuoia quando il dolore per il rifiuto di essere amore per qualcuno sarà di nuovo insopportabile e un po’ di più. Quando non lo faccio so che devo migliorare quello che mi cruccia.

Sono sfigato inside, mi dico. Sono sfigato anche outside mi dico spesso. Ma non sempre. Talvolta questi periodi di “non sempre” si muovono all’interno delle 24 ore, mica di mesi. Così accade che io mi dia delle occasioni di tentare.

Quello che rende il “può accadere” il più naturale possibile sono invece le occasioni conviviali. Cose che tendenzialmente odio. Ma se devo tornare indietro con la memoria, spiccare nel gruppo è quella merda che non mi va di fare, perché sembra di dover fare le piume da pavone, in un modo o nell’altro. Essere brillanti. Affascinanti. Belli. Particolarmente colti (sempre in modo affascinante), abili in qualcosa di pratico od artistico. Ricchi? Spiritosi (rispetto al background culturale di quella occasione) … comunque spiccare. E che in qualche modo invece magari mi viene, mi è venuto. Conoscere, procedere. Ma mica capita. Immagino che il viveur seriale lo faccia accadere e che mi guarderebbe con il sopracciglietto alzato dicendomi “le occasioni te le devi creare, caro“.  Continua a leggere

rifiuto

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Sono un.

Subisco un.

Pensavo “ecco, arriva il vuoto delle 14.30”. 

No. Mi sono messo alla prova. Per entrare in una casa intanto guardi la casa. E se decidi di non entrarci non saprai mai come sia dentro. 

Quello che mi dà dolore è il rifiuto. Lo è sempre stato. E credo che lo sia per milioni di persone. Persone che si lasciano andare, in una misura o in un’altra. Gettiamo la spugna, capiamo che non ci volete. Dovremmo essere fatti in un altro modo per attirarvi. Forse molti grassoni non lo sarebbero. Non lo erano. Ma ad un certo punto si sono lasciati andare. O poco curati. O altro.

Tanto per fare un paio di verifiche prendo delle potenziali modelle che sono diventate delle “sicuramente no” e ci provo, solo per verificare: entrambe mi avevano fatto delle faccette che erano interpretabili. Ma dev’essere questo cazzo di fottuto “essere una brava persona”. Che fa ovviamente schifo, bisogna essere degli stronzi, dei bastardi, ma molto molto fichi.

A una ho mandato un messaggio, dopo che mi ha chiesto l’amicizia su … LinkedIn! Ha già il mio numero… quindi boh… “sono molto occupata, volevo solo vedere il tuo lavoro”. Ok (mia coetanea).

Sono alcuni … beh mesi che nel posto delle insalate vedo una, l’ho individuata come sempre a sensazione. Mi sembrava interesante, le ho chiesto se volesse posare. Ci penserò, mah, io. ma come.

Passa del tempo, non mi ha scritto. Ma è li: le chiedo se si , se no. Sembra proprio di no, non fa per lei.

Passa dell’altro tempo, sorrisoni, ciao ciao. Le chiedo se è sicurissima (ora mi viene in mente non ci resta che piangere) e si.

Oggi sono alla cassa, sto mandando degli audio per il social media marketing a una, lei passa, mi fa i sorrisoni, ciao ciao. Me la guardo un po’. Posare non vuole, ok. Ma… e se fosse?

Pago, mi giro “e se ti chiedessi di uscire?” , lei sorride e fa un “noo” sorrisone, di quelli “in grande allegria – io non faaaaccio queste cooose”, ecco, non so come raccontarvela in un altro modo. 

Comunque no, ok? no.

Magari erano tutte e due occupate, eh. Magari faccio schifo.

Non so chi siano, non so come sono, non posso saperlo. Ma si poteva scoprire.

Questo è quello che non mettiamo magari tanto in conto nel giudicare sessista la differenza accertata di approccio che è invece insita nel classico “gliuominisonotuttiuguali”: il rifiuto. Quanti rifiuti sei in grado di sopportare? Cosa ti dicono questi rifiuti? Credete che non sappia approcciare qualcuno? Sono in una zona in cui la gente è chiusissima, eppure la fermo per strada e poi vengono a posare gratis. Alcune tipe persino nude.

La realtà è che questo involucro fa schifo. Ma purtroppo ci sono dentro io. Mi darò naturalmente il tempo di far sparire questa panza demmerda, naturalmente attenderò di vedere i Tool. Ma alla fine tutto si riduce al fuori.

Ho avuto delle carte. Era il passato. Qualcosa di quello che sono provoca rifiuto, ribrezzo moderato.

Da ridere: pochi minuti prima un ragazzo col quale stavo provando un drone, saputa la mia età, mi ha anche lui fatto la faccia “COSA?!!!” che è sempre bello eh… e poi mi ha infilato un bel “GIOVANILE” nello stomaco; ho riso, che cazzo pensi di essere un ragazzino? So che è un complmento comunque.

Mi sento uno schifo, un grandissimo schifo.

Tutto qui? Oh povero piccccccccciiiiiiiiiiinooooooooooooooooooooo… oh calimero tutto nero e bruttooooooo , ti senti solo nessunomivuolebeneeeeeeeeeeee e io sonotuttosoloooooo0 ooooooh poveroooooooo Vergognati! Pensa che c’è gente che in questo momento… ed elenco di cose terrificanti che accadono nel pianeta a persone infinitamente migliori e meritevoli di me.

Si, vero. Tutto vero.

Ma se io sparisco tutta questa roba continua ad esistere, esattamente come prima. Serve sminuire, sottovalutare quello che provo per essere inadeguato ad un rapporto umano naturale, basilare?

Ho dei debiti verso qualcuno. Li devo saldare. Meglio non contrarne altri. Facciamo qualche altro passo. Ma verso dove? E perché diavolo dovrei farli? 

Ma di quelle tizie ti importava? Ma no, no che non mi importava, come può essere, non le conosco. Cambia qualcosa per come mi sento?

Sto bruciando le lenticchie di nuovo. Vado.

Citazione

Il tempo speso peggio (un elenco aggiornabile). — prima o poi l’amore arriva. E t’incula.


Il tempo speso peggio è quello sulle rive dei fiumi e ad aspettare che i piatti si freddino. Non era esattamente così il detto, ma a pensarci il rancore è una ridicola perdita di tempo. E prima devi cucinare il piatto di puppette de’ merda al veleno di vendetta, poi però devi aspettare che si […]

via Il tempo speso peggio (un elenco aggiornabile). — prima o poi l’amore arriva. E t’incula.

abbracciami (48ma puntata)

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Cosa succede a me, boh. Cosa succede a lei, un po’ boh, un po’ è chiaro. Cosa succede a noi: papamico? Boh. Mi dice una attenta osservatrice, d’esperienza, che mi sto comportando da padre chiedendomi se ma lei ricambierà con te? Lei ci sarà per te? E io che ne so, non lo so. Non credo negli stessi termini. Ma non puoi fare le cose solo perché ti aspetti qualcosa in cambio. Non sempre, non come regola.

Comunque non so come sia iniziata, domenica, che mi ha chiesto se avessi  voglia di bere un caffé, o parlare, o boh insomma era messa male per l’ennesimo casino coi suoi. Di cui immagino non saprò niente. Ero stancomorto per via di un servizio fatto dopo le ore piccole (ehhhh non sei più un ventenne!!!!!! – vero, si, vero) e quindi le avevo chiesto due ore di stramazzo. Ore in cui è riuscita a provare maggior dolore col tipo con cui ha casini. Si perché alla fin fine lei è attirata da uno, se lo è andato proprio a cercare su Facebook, che facesse parte del suo ambiente musicale, dalle fattezze guerriere, grosso, affascinante sembra. Ha preso ed è andata. Se l’è sbattuto. E lui l’ha disprezzata. Le ha anche rivelato molto della propria debolezza, della sua insicurezza. Ma è anche un’ondata di merda verso di lei. Io non ho niente contro (anzi) il fare conoscenza succhiandosi i genitali a vicenda, ma è solo un saluto, salve, a letto scopiamo bene – e per il resto? Tipo tutto? La prima impressione può essere importante… ma il signor Focus ci dice che l’ULTIMA è sempre negativa. Quindi diamoci del tempo: ok, sappiamo che la tua vagina è alla fragola e il mio sperma alla menta. Bene. Ma come ti comporti? Si, ecco, robette di questo tipo. Ad esempio se dai della troia a una che non ha obblighi di fedeltà con te perché ti ha appena conosciuto, io mi farei venire un dubbio e approfondirei quantomeno prima di dargliela la seconda volta. Tipo ok, hai assaggiato e io ho assaggiato te. Ma poi hai testadicazzeggiato, rapidamente, in modo così intenso che …

Ma questo sono io. Continua a leggere