Beatrix Reloaded (31ma puntata) ovvero “Ritorno alla vita”

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Prima che qualcuno lo dica, lo dico io: è solo perché non ho posto fine alla mia vita che ora posso scrivere questo. Ma la domanda viene posta in questo modo: come avresti potuto essere felice ora, se fossi morto? Hey, non spariamo stronzate: sarei morto, non proverei nulla. La logica, per favore, anche sui sentimenti. Prima si mette sul tavolo la base, poi si ragiona. Se non si ragiona, andate su un altro blog, che non c’è penuria.

Io e lei, contro ogni buon senso, eravamo rimasti così: non ti voglio come amica, ti amo, ti voglio solo se mi ami e ti amo, ti voglio tutta. Oppure, mi dice lei, non posso almeno farti da modella? Nuda, si, ok, dico io: se riusciamo, se riesco ad essere professionale, le modelle di nudo sono più rare… e tu sei sempre bellissima. Ok, allora, ma non contattarmi per altro: mi piaci e qualsiasi tua manifestazione mi fa soffrire, perché è proprio perché mi fai ridere, e sorridere e mi piaci che soffro: perché non sei più mia.

Lei mi aveva tradito, mi ha detto poi, per quello mi ha mollato per messaggio e velocemente in un secondo ha bloccato tutto. Non era serena e nel suo stare serena si è trovata con uno che la faceva stare bene. E siccome è una bestia (una bestia che mi piace) se l’è anche sbattuto perché … il sesso viene da sé, dice. Lui ha un megacazzo, è fico, ha la sua età anche se la caga poco ma ok, voleva leggerezza, spensieratezza, no legami e no sofferenza, deve studiare, deve lavorare, il suo futuro ecc ecc.

Arriva il momento, procediamo, ma presto lei è fradicia, me ne accorgo … prendo il suo sesso nelle mie mani e lei piange. Le chiedo subito scusa se ho frainteso qualcosa ma no, dice lei, non ce l’ho con te ma con me stessa… Dice che si bagna come una fontana perché si, ho capito bene io, il suo corpo parla da solo. E che mi vuole, che lui non la fa sentire sé stessa, non la caga, non le da attenzioni, è un bambino, gli deve fare da balia e contemporaneamente lei non ha nulla a parte stocazzo (si ma porcod… comunque ok, sorvolo: so che esiste Rocco e pure Omar) e che comunque chissenefrega se lei ha esigenza di gigantismo, esistono i vibratori e lei ha anche fantasie coi mostri di video fow e non per questo va a scopare alle Galapagos. Io non so perché ma non sono così colpito dal confronto di misure.  Continua a leggere

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DON’T BE DEVIL, BIG BROTHER G

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Leggevo di Google e delle simpatiche questioni che riguardano la … libertà di comportamento. Non sono nuove, queste cose. Per me che sniffo la puzza di corporate-religion a km di distanza, di collare del cane come policy, di dress-code del cazzo e di pensiero-unico “usciamo tutti assieme a pranzo e ridiamo tutti delle stesse battute” , Google, in mezzo alle miriadi di splendide cose che offre ai suoi dipendenti, ne impone anche di intollerabili. Poco importa, non sono nessuno, per accedere a quei livelli devi essere davvero fico.

Strano allora che menti illuminate come quelle si lascino mettere il giogo del pensiero unico. E’ spesso vero che alcune libertà sono dubbie (libertà di essere retrogradi, libertà di essere misogini, asociali, stronzi? beh… si, comunque: faccio il mio lavoro? basta). Poi ci sono tutte quelle cose da Big Brother, delazione in primis, che cambiano tutto. Non siamo più in una normale policy per essere carini e coccolosi. Sono gli individui che compongono il tutto. Tuteli le minoranze ma ammazzi quello che esprime il suo pensiero, che si sente schiacciato nella sua mancanza di libertà di esprimere un pensiero scomodo, che puzza. Ma lui, come l’altra minoranza, dovrebbe essere trattato liberamente: non mancarmi di rispetto, valuta il mio lavoro e non quali genitali ho o quali mi piace baciare? A posto, fatti i cazzi tuoi e valuta il LAVORO e l’atteggiamento LAVORATIVO. Lo posso dire liberamente perché non lavoro in Google. E Google, ovviamente, non mi indicizzerà 🙂

Eppure è come essere in una setta, in una religione: non devi criticare le regole, non puoi mettere in discussione le regole, non puoi COMPORTARTI in un certo modo, vestire, andare, essere in un certo modo. Altrimenti come minimo gli altri ti guarderanno male. Poi ti isoleranno, escluderanno, boicotteranno. E devi ringraziare se sei con noi…

razzolo male

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Il detto recita “predica bene, razzola male” (il calzolaio ha le scarpe rotte, medico cura te stesso … ecc) … riguardo al fatto di chiudere-ogni-contatto io sono il consigliere n.1 di questa pratica: “cerca di evitare i posti che frequento e conosci anche tu / nasce l’esigenza di evitarsi per non ferirsi di più” ci diceva il buon Battisti … Beh, concordo. Non vorresti chiudere? O vuoi? Ma comunque vi amate. O comunque soffri. O comunque sai che sarai in astinenza da amore.

Come fare?

DISTACCO NETTO: ban su tutti i social: Facebook E messenger soprattutto, BAN! BLOCCA! – Whatsapp BLOCCA, BLOCCA sulla rubrica del telefono sia SMS sia CHIAMATE, BLOCCA instagram, blocca G+ , youtube e qualsiasi cosa su Google; blocca HANGOUTS, blocca telegram, blocca snapchat e qualsiasi altro sistema. Avverti, su ogni sistema, come mai lo fai, un secondo prima di farlo. E fallo, e non sbloccare, resisti, resisti TRE MESI. Se sei in grado, fallo in modo EDUCATO anche con l’e-mail (metti un autoresponder dedicato e con autocancellazione, se riesci).

In quei tre mesi sarai a grattare le pareti tirandoti via le unghie fino al sangue, piangerai, penserai a chi non puoi sentire o vedere. Non cercare, non annusare l’aria, non andare casualmente in certi posti. Smettila, non farlo, non farlo mai.

Ecco, chiunque abbia seguito alla lettera il mio consiglio, ha avuto successo. Non ha sofferto più, si è ripreso, si è rialzato. Mi ha ringraziato, mi ha detto quante ne so, cazzo avevi ragione, cazzo si è successo così ma tu mi avevi già detto come fare… e grazie perché quando stavo per non farcela ti ho chiamato e tu.

E io non l’ho fatto. E io sono a terra come il più schifoso cocainomane a cercare la dose, ad annusare come un cane che forse sente puzza di lei se si è sfregata su un muro, su internet, in qualsiasi posto. E che cerco di non farglielo sapere (status di whatsapp a parte) e di non contattarla, di non fare lo stalker, di tenermi il dolore per me anche se mi manca come se mi avessero tirato via le ossa.

Perché io i consigli li do a voi, cari e care, perché so che siete forti: VOI potete seguire i miei consigli perché siete solo caduti un attimo e vi rialzerete. Io sono sempre stato un debole, fragile, codardo, pauroso pisciasotto e frignone viziato. E del resto non mi interessa di dimostrare al mondo che sono un duro che spacca. Che me ne frega? So quello che voglio come condizione per trovare gustosa la vita.

che peto putrebondo / delle mogli-mamme asessuanti

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In vista della fine della mia vita culinaria, intesa come una vita culinaria LIBERA, prima cioé che davvero la mia forma fisica perda completamente interesse per l’altro sesso (direi 15 anni circa ad essere ottimisti, sempre se non uso l’altra via per andare) , ad opera mia che mi reco, questo lunedì, da una nutrizionista, sto mangiando normalmente. Quindi come un porco.

Cioé…

non del tutto. Ad esempio da quando lei mi ha lasciato spesso la vita è una merda e l’unico alimento che posso facilmente infilare (non nel retto) è la banana. Va giù facile, è molliccia, dolce, si fa presto.

Comunque insomma l’altro giorno Sushi all-you-can-eat a bomba. Che sia quello? Che sia la pizzanapoletanaconrobiolacavolonero? Non so, di solito il sushi non mi fa né cagare né scorreggiare come un drago urfido. Quindi propenderei per il cavolo-nero. Ma solo perché associo facilmente il concetto di fetore con il cavolo.

se non erano i griffin…

Comunque sono qui che perdo tempo e scorreggio (si, con due R) come una merda e vorrei allontanarmi da me stesso ma non riuscirei a scrivere. E per fortuna che la mia ex dorme e io ho comunque aperto tutte le finestre. Continua a leggere

non erano deliranti, almeno.

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deliranteeee?

Ricorderanno i miei attentissimi, molteplici, assidui, pendentidallemielabbra – lettori, che nel precedente articolo strascichi da confidenza suicidaria/2 il mio amico C definiva la mia confidenza “discorsi deliranti”, provocando il mio moderato dispetto o risentimento, ma rispettoso e pacato. Oggi l’ho visto e gli ho detto che non mi ha fatto piacere ma che capisco perfettamente e che contemporaneamente lo reputo un buon amico (vista la sua linea di pensiero) il fatto che abbia avvertito del mio tentato suicidio mia sorella e la mia ex (con la quale convivo). Ma che la cosa che davvero di più meritava chiarimento era definire quello che gli ho detto “un discorso delirante”.

Lo abbiamo chiarito bene, direi. Sorrido, pensando che mi ha detto “è come quando mio genero mi intorta: a parole fila tutto, ma io sento che mi ha inculato”. E allora ho ritentato di rispiegargli di nuovo tutto: il motivo per cui lui sente che ciò che gli dico è sbagliato nonostante fili tutto liscio nel discorso esposto è che abbiamo due differenti visioni della vita e della sopravvivenza.  Continua a leggere

ciccioni di merda leggete qui

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Salve, lo dico da ciccione n.1. Ho, a occhio, una massa grassa aggiuntiva, come una corazza di adipe che mi avvolge per buoni 2 cm in più rispetto al necessario; come minimo. Aggiungiamoci diciamo… beh una cosa come un tacchino del ringraziamento che parte da appena sotto lo sterno e occupa tutta la cavità addominale, sporgendo per … facciamo 20 KG di più del necessario? Diciamo così. Le dita… direi che 2mm buoni di merda li potremmo togliere da tutta la superficie. Il mio collo e il lardo appena dietro il collo sulla cima della schiena sono sicuramente utili in caso di permanenza tra i geli in caso si sia Otzi o simili, ma nel mondo moderno è solo grasso di merda.

Quindi non voglio offendere i grassi dall’alto della mia snella figura fortunata. No. Sono qui tra voi a fare schifo al cazzo.

Ma soprattuto alla fica (o figa, dipende da dove venite). La figa: che bella. Bellissima non credete? Rasata o glabra è il massimo. Ma no, aspet, poi mi dite che glabra significa che sono troppo giovani, quindi diciamo “COME SE FOSSE GLABRA”. Ok? Laser. Depilazione laser*. No luce pulsata. Comunque è splendida: liscia si lecca meglio. E io a questa attività mi dedico volentieri, bisogna fare pratica.

Che poi dai, non è tanto la massa… ma la TONICITA’. Qunidi ecco, leggetevi pure questa simpatia di luoghi comuni errati sulla dieta e l’esercizio fisico. Credevate che non arrivassi al punto eh? 😉

 

*Dio se penso che stavo per pagare io per la depilazione definitiva di una che è stata con me tipo 3 mesi strappandomi i pezzi di cuore in questo modo: estrarre il cuore, lasciarlo DENTRO la portiera dell’auto, buttare fuori il resto del corpo, chiudere la portiera, partire con l’auto a 30 all’ora in cento del capoluogo.

chi ti ama non ti abbandona

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Riflettevo sul fatto che, raga, è davvero strano che qualcuno possa seguire uno che scrive così tante parole. Bella frase in stile “meme” o aforisma di Coelho e VIA! Saggezza, lacrima, condividi.

Ma questo titolo-stronzata in effetti (l’ho scritto nell’altro post, lo so), è quello che mi dice quest’ora tarda di un martedì notte che è un ex-lunedì alle 3: addivenii alla grande conclusione che la mia ex-ex ventennale mi ha lasciato, ma nella vita è qui, accanto a me, mentre la mia ex, ventenne, di tre mesi di “relazione”, mi ha lasciato e ciao, non ha il minimo di sentimento per rimanere, per stare assieme. Vuole cose, vuole posare ancora, vuole che quando se ne torna qui io sia un amico disponibile… non vuole che scompaia dalla sua vita … quando vuole lei.

Lo so, lo so, a ben guardare fanno così tutti: non c’è un contratto vediamocituttigiorni. I tuoi amici li vedi quando gira a te e quando gira a loro. Ma io gliel’ho detto: io NON VOGLIO ESSERE TUO AMICO: io TI AMO, ti desidero, voglio tutto di te e lo voglio sempre: cuore, corpo, anima, cervello, tempo, attenzione.

Sono proprio stato un vecchio rincoglionito ad innamorarmi di una bimba che doveva ancora finire di andare a scuola. Ora lei deve studiare a V. e viverci. E quando fanno i festival a F. idem, viverci … desidera vivere in quelle zone … vuole figli. Sono solo un drogato che deve riuscire a staccarsi dalla droga. Ma quando la droga è lei.

Per quel che riguarda l’amore ed il sesso: non riesco a tornare com’ero stato per anni. Non riesco più ad accettarlo.

strascichi da confidenza suicidaria/2

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Come ormai sanno i miei piccoli lettori, convivo con la mia ex. Per ora, ancora. Recentemente cercai la morte a mezzo tizio-che-mi-spara-in-testa e non la trovai. Alcuni ai quali in confidenza mi rivolsi a tal fine non seppero contenersi e lo dissero ad altri.

Sorpresa, pensavo che C lo avesse detto “soltanto” a mia sorella. Comunque non penso glielo abbia detto pulito-pulito. Lo deduco da questo: lo ha detto ANCHE alla mia ex, il giorno stesso in cui poi gliel’ho detto io, dopo aver fatto fiasco nella ricerca. Lui però le ha detto che facevo “discorsi deliranti”.  Continua a leggere

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strascichi da confidenza suicidaria

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EXIT strategy

Ho chiesto ad M, la cui moglie si è impiccata, che pensavo potenziale suicida nonché potenziale frequentatore di gente brutta in quanto indagato a suo tempo per terrorismo dalla digos (uso di esplosivi? boh!) che mi portasse da uno che mi sparasse in testa e non l’ha fatto. Nel frattempo lo scopro uno che ama la vita, un combattente. Non solo, adesso vuole che vada con lui dalla sua assistente sociale. Mappòrcod.

Parlavo con C, carissimo e – pensavo io – fidato amico, totalmente fidato, sempre del fatto che magari conosceva qualche esperto di armi in quanto avente passato da militare ed amante delle armi. E alla fine questo ha avvertito mia sorella. Che è già giù di suo. Per fortuna lei ha avuto la bontà di tenerselo per sé, ma adesso mi tormenta. Ragazzi è bello che mi vogliate bene, ma io voglio l’amore e la fica. Mescolati assieme. Non vado a puttane. Non sono uno per l’amore platonico con un roito. Mi serve il MIX. Quindi cara sorella, grazie per la stima. Ma questo non me lo puoi dare. Quindi DIOXXXXXXina.

Parlavo con H, che subito, in 2 secondi, mi avrebbe trovato un sicario. Ma no, niente. Perché? Perché è una brava persona e non voleva che l’ammazzato fossi io. Risultato? Mi contatta SUA MOGLIE e mi chiede “stai meglio?”. Ma se cristodiddio la prima cosa che ti dico era “quello che ti dico resta fra noi qualsiasi cosa sia?” si, ok, giuro. Seh. Ziokkkkkkkkkkkkkkk.

Per fortuna A, l’unico che si fa i cazzi suoi e che quando gli viene da chiamarmi per verificare che non mi tiri un colpo dice “eh, ma son cazzi suoi se vuole farlo”, è anche stato l’unico che mi ha trovato LA SOLUZIONE: il monossido di carbonio, tubo attaccato allo scarico dell’auto, si butta dentro, si sigilla tutto, si dorme, si crepa, fine dei problemi. Eccolo un amico. Lui mica vuole che io muoia. Ma nemmeno vuole che io soffra. Sta a me. QUESTO DOVREBBE FARE TUTTA L’UMANITA’: vuoi che sia felice? Adoprati perché lo sia. Non sono felice e voglio morire? Adoprati perché io lo possa fare agevolmente, senza soffrire ulteriormente. Questa sarebbe civiltà e resterebbe vivo solo chi VUOLE farlo: estremamente positivo anche per la specie.

Ma la versione migliore resta questa:

MONOSSIDO DI CARBONIO I LOVE YOU

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Finalmente ho trovato il tasto rosso. Mi sento sollevato. Quando, giorni fa, ho cercato la morte attraverso l’impiego di un sicario, qualcuno che mi sparasse in testa (visto che qualcuno che avesse eroina, cocaina o morfina per farsi un’overdose non lo trovo… e che comunque a quanto ne so bisogna farsi in vena e io non sono a fare ‘sti discorsi perché sono forte e coraggioso – oltre che serve perizia per fare certe cose) ne ho parlato con un amico. Lui semplicemente mi ha detto “no, non le so fare le endovene … ed anche se le sapessi fare, non te la farei perché … alla fine io ho speranza, e ce l’ho anche per te”. Ci sono rimasto secco. Era un punto fermo del suicidio quel mio amico. Ma oh, è stato sincero e diretto. E comunque ovviamente non si sarebbe preso la responsabilità. Come acqua fresca, non lo giudico in nessun modo. Ne abbiamo parlato, come si parla di qualsiasi cosa. Per l’ennesima volta.

Comunque io gliel’ho detto: ora userei subito la soluzione finale. Ma … la sua mancanza la sento da tanto tempo: ogni tanto la semplice conoscenza del fatto che il tasto rosso è li esiste e io lo so, so che c’è e che è efficace li dove si trova immediatamente … per me significa relax, calma, tranquillità. So che ho una uscita di sicurezza in caso di merda. Quando non ce la faccio più. E lui se ne è ricordato. Non ha fatto come tizio che l’ha detto a mia sorella. Mi fidavo di lui. Non gliene faccio una colpa ma non si doveva fare: lei così sarà preoccupata, spaventata, per sempre. Invece se muoio starà male una volta sola e nel momento giusto, non PRIMA, che magari non faccio un cazzo perché sono incapace o sfigato. Comunque insomma l’altro amico ad un certo punto, così come un fulmine a ciel sereno, mi scrive su whatsapp “hey! ma c’è sempre il buon vecchio monossido di carbonio!!”. Ora, leggo in giro che si parla di convulsioni … e la cosa non mi piace tanto… ma in effetti di gente che ci resta secca nel sonno per stufette e cacate simili ce n’è. Allora… cavolo, dormo, muoio. FIGATA. Oppure insomma basta sigillare bene l’auto e collegare il tubo di scappamento dentro … poi meglio se l’auto è in una rimessa, così non c’è pericolo di pedere gas e farla durare tanto. Ma questo rischia di mettere in pericolo altri. Ma insomma… morte indolore, nel sonno.  Continua a leggere