fare schifazzo con wordpress

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Fare un sito schifoso con WordPress.COM è piuttosto difficile: bisogna impegnarsi.

Una delle tecniche più facili per fare cagare è fare quello che vuoi tu e che non sai fare, invece di usare i temi di wordpress e fare minime personalizzazioni senza stravolgere uno stile già ben fatto di suo. Magari perché 10 anni fa hai toccato del codice HTML e ora pensi di saper fare qualcosa. Ma non lo sai. E si vede. E non vuoi usare la roba pronta perché – wow – tu sai. Eccome se sai. Sai di merda: si sente fin qui.

Alcuni utili accorgimenti per fare schifo è sostituire lo sfondo, magari tappezzandolo (male) con foto schifose, mal eseguite e impaginate a cazzo, il tutto in un unico gigantesco file. Oggi magari questo non dà grossi problemi a chiunque non sia costretto ad un modem antico (56K ecc) … ma fa comunque schifo al cazzo esteticamente.

Impaginare è un’arte. Ringraziare l’iddio dell’automazione e lo spirito del “blog” che fa tutto da solo, sputandogli addosso e dicendo “so io come fare le figate!” è davvero da idioti. E infatti lammerda abbonda.

Non solo la scarsa impaginazione fa vomitare i coprofagi: è anche inefficace perché ti allontana dalla lettura: fa casino, è repellente, ti fa pensare “eh madonna che casino, non posso affrontare quella robaccia, dove guardo? cosa leggo?”. Se poi è tutto immerso nella bruttura di foto inutili autocelebrative di merda fatte di merda con soggetti di merda in posti di merda con illuminazione di merda allora beh … devi chiederti: ma chicazzo vorrebbe mai leggere una cosa simile?  Continua a leggere

Fotografo professionista, documentazione 2017

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photographersPresso l’apposito minisito dell’associazione nazionale fotografi professionisti (TAU VISUAL) http://www.documentazione.org, potete scaricare gratuitamente, in formato PDF, l’e-book “Documentazione per il fotografo professionista 2017“.

Si tratta di un utilissimo compendio, comprendente circa un terzo di ciò che è invece normalmente disponibile se si è soci, di documentazione relativa a roba burocratica di ogni tipo.

Ve lo dico nel modo più schifoso possibile, ma in fondo spesso chi fa un mestiere si sbatte il più possibile in ciò che, tecnicamente, consiste nella sua passione… dimenticando che in una professione c’è molto di più; la burocrazia è una di queste cose. La legge. Le consuetudini di mercato, di ambiente, di settore. Essere professionisti significa fare un LAVORO, non solo divertirsi, seguire qualcosa che ci emoziona. Per farlo, spesso, dobbiamo fare un sacco di cose che ci fanno cagare. Ma questa è la vita 🙂

E in Italia deppiù.

Quindi grazie a TauVisual che comunque mette a disposizione GRATIS questo volume a TUTTI. Se poi ci si associa ti stanno anche parecchio dietro, quindi evviva.

Photodune attualmente impossibile senza Envato Elements

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Dopo la grande epurazione del 2016, riguardo a Photodune sono sorte alcune questioni, tra cui la più rilevante, a mio avviso è quella relativa ad Envato Elements.

Nella vendita ai contributors della “grandiosa novità” quelli di Envato non hanno mancato di dire quanto sia una FANTASTICA OPPORTUNITA’ quella, per i sopravvissuti, di poter partecipare anche al meravigliastico fantastiglioso Envato Elements (leggere con voce entusiasta da speaker pubblicitario).

Ora, chiarisco subito: questa non è una opportunità. E’ un OBBLIGO.

Come tutti quelli che non sono dal lato del persuasore e sono abbastanza immuni e vaccinati alla puttanata “questi non sono problemi, sono opportunità!” – dovete sempre leggere la parola “opportunità”, se arriva da un lato non di pari livello di potere del vostro, come “PROBLEMA” con lampeggianti accesi.

E infatti.

Un tipo dei forum ha riassunto in questo modo: quelli di Envato hanno deciso di fare fuori da Photodune tutti quelli che facevano abbastanza cagare non vendevano abbastanza: sono uno spreco di tempo e risorse per tutta la struttura, dunque in questo modo lasciano tutta la responsabilità sulle spalle del contributor, risolvendo tutti i problemi di review, che costa. Tu entri, e son cazzi tuoi (che è anche giusto, dai). Solo che a livello di concorrenza la clientela tenderà a NON scegliere Photodune, quindi hai il tuo bel dire che “puoi scegliere tu il prezzo”. Soprattutto perché NON PUOI FARE L’OPT-OUT da ENVATO ELEMENTS. E siccome Elements funziona a quantità, come fece a suo tempo YAY con un’altra cacata simile (da cui me ne sono andato a gambe levate), la clientela interessata alla quantità di mediocrità ovviamente opterà per Elements, rendendo irrilevante la politica di prezzi “contributor driven” perché è solo uno specchietto per le allodole: io contributor alzo il mio prezzo (anche ragionevolmente secondo me, ma non secondo il compratore abituato ai calabraghe) e non vendo un cazzo su Photodune, dato che iStock, Shutterstock e gli altri seri gli danno merda li surclassano dal punto di vista commerciale. Hanno inoltre i peggiori margini  (lato contributor) sia su VideoHive che su Elements.

Ma su Elements il cliente fa una subscription, quindi chissenefrega del nostro prezzo. E siccome NON puoi stare su Photodune SENZA contemporaneamente accettare Elements (motivo per cui io ho votato vaffancazzo al referenzi: mescoli le inculate con le cose utili) , questa NON è una buona notizia. Anzi, vale davvero la pena chiedersi se sia il caso di restare volontariamente su Photodune o, come direbbero loro, di restare con noi sulla barca in questa grande avventura blablacazzatecazzate.

Quindi: state vendendo bene? Controllate se tutto continua come si deve. Perché pian piano potrebbe verificarsi un travaso (di bile) verso Elements e, con un lento stillicidio, perderete vendite su Photodune, abituando, tra l’altr, i clienti che il vostro lavoro è giusto pagarlo un cazzo. Ad Envato va comunque bene, loro guadagnano in ogni cazo. Ma a voi? Va bene? Dovete pensarci voi. Ma ricordatevi: se NON vi va bene, TOGLIETE QUELLE CAZZO DI FOTO: cancellate gli account e, prima, rimuovete tutte le foto. Non devono poter guadagnare da voi che non guadagnate un cazzo, se vi siete resi conto che è una fregatura. Non accontentatevi di gioire ogni tanto per 3 euro al mese perché son soddisfazioni. Perché loro ci hanno guadagnato MOLTI più euro con i vostri 3. Vi sta ancora bene? Perché non pensate alla prostituzione? Il pappone sarà vostro amico 🙂

Se non state vendendo bene ma vi hanno – oh magnanimi – tenuto in Photodune, se non appare velocissimamente la possibilità di fare opt-out su Elements (cazzo, parteciperò io, se voglio, no?) il mio consiglio è di elminare tutte le foto e chiudere l’account. Non lasciate asset a qualcuno che sottrae il loro valore a chi lo ha creato.

expanse in corso

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the expanse logo

Prima serie. E basta. Cazzo.

Te pareva se non beccavo una “prima parte di” qualcosa. Dato che Netflix costa pochissimo e puoi accedere con 4 dispositivi (e siamo Italiani) costa proprio ultrapochissimo.

In effetti sono stato un Coglione perché volevo vedere House Of Cards che è stato prodotto da Netflix … ma in Italia non lo distribuisce.

Comunque.

Mi metto a tavanare tra la roba di fantascienza e decido che The Expanse può andarmi bene. Porcaputtana è finito subito. Due mesi devo aspettare. Fanculo, ricomincierò a vedere LOST che avevo interrotto.

10 Ora la mia routine da asceta è la seguente: 9-10 files, upload mentre guardo Netflix, altri 9-10 files, il tutto per quattro, con intervallo pasti e coccole alle micie. Il tutto di notte fonda. Quindi nanna.

GOTO 10 : REM (cit).

ultimo dei Metallica: useless for me.

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noia

noia

Non sono mai stato un grande fan dei Metallica. Riconosco il loro ruolo, hanno avuto uno stile e anche se sono un amante di Black Album, Load & Reload, apprezzo Ride the Lightning. Questo per dire da dove viene il commento. E il logo: un logo spettacolare, adatto, significativo, che ha fatto storia.

L’ultimo album è, musicalmente, l’inutilità. Ho riconosciuto, con simpatia, un tentativo di AliceInChains-izzazione. Se è un tributo, apprezzo. Stop. Niente altro. Ho ascoltato solo i primi due dischi: se nel terzo ci sono 4 pezzi che cambiano la storia, oltre ai live, forse mi sto sbagliando. Ma nulla nei primi due mi ha fatto venire voglia di ascoltare il resto. Una gran palla.

Ma del resto ripeto: quasi tutta la produzione dei Metallica per me è come una marcetta, ridicolo, anche se cantato da “bad guys”.

Cosa mi è piaciuto tantissimo? PLINI.

in and out models

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ritratto

ritratto di una tizia

Ieri una delle ragazze più belle con le quali ho potuto fare i primi scatti di prova mesi fa mi ha detto che è stata una bella esperienza ma che non tornerà più. A suo tempo mi sembrava che fosse semplicemente “sotto” al suo ragazzo. Forse è così, forse no. Mi dispiace sempre, lo sento come un fallimento personale (non professionale) perché per il rapporto di fiducia è la seconda volta quella che conta.

Le persone che sono state veramente bene tornano sempre la seconda volta. Letteralmente non vedono l’ora di tornare. E quindi chi non lo fa mi fa sempre dubitare su cosa sia successo. Ma ormai lo faccio da tempo: semplicemente qualcuno si accorge che non gli frega così tanto impiegare il suo tempo in questa cosa: non c’entro io.

Accade sempre più spesso (anche se non con la frequenza che i maschi potrebbero fantasticare leggendolo) che ci siano ragazze minorenni che attendono di essere maggiorenni, ed altre poco più che maggiorenni che vogliono posare nude: vedono il mio lavoro di questo tipo e scartano ogni altra cosa. Vojo dì … io di lavoro faccio altro, non faccio quello: quello è bello, ma stop. Il resto è qualitativamente buono: ci vivo. Ma rimango lusingato, colpito da questa scelta: mi dicono proprio “no no, quelle pubblicitarie non mi interessano … ma queste si!”. Pensi che si dimenticheranno. A volte è vero, altre volte mi mandano i richiamini tipo “oh ti ricordi sempre? Manca qualche mese ma arrivo!”

Ricordo che queste persone arrivano e posano per me. Gratis.

Questo rende tutto “hardwired to self-confidence” (che potrebbe essere un ottimo titolo per una canzone!).

Resta solo d’essere degni di questa fiducia.

BUON 2017

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2017

buon anno!

Il 2016, facendo i soliti bilanci di fine anno, non lo considero un brutto anno. Per me è stato un anno di grande cambiamento. Di isolamento, anche, ma non totalmente negativo per questo.

Certo io non sto bene, lo so: di tanto in tanto la bestia nera prende il sopravvento e qualsiasi cosa succeda io non sono felice. Ma questo ha davvero poco a che fare con la realtà che vivo. Quando posso tornare lucido la osservo serenamente, faccio i miei conti, e sono felice delle mie scelte.

Rapporti.

Con le altre persone ho rapporti molto buoni. Sono diventato molto selettivo, senza pietà per chi non ha pietà, intollerante con gli intolleranti. Addio alla maleducazione, impazienza infastidita e così per la fretta. Poca voglia per chi ha poca voglia, poche concessioni a chi fa poche concessioni. Non è un occhio per occhio o dente per dente … è più una serranda che chiude fuori tante cose per fare spazio ad altrettante migliori. Tutto il tempo che non perdo con gli stronzi me lo godo con gli altri! Non è fantastico? Per me lo è. So bene che ci sono persone difficili con delle doti fantastiche. Ma bisogna stargli dietro e io me ne fotto. Se vogliono bruciarsi tutto a causa dell’incapacità di porsi decentemente con gli altri pazienza. Se invece trovano tanta gente pronta a leccare il loro culo, bene. C’è tanta, tantissima gente nel mondo. Ci sono persone perfette. Hanno tutte le caratteristiche per poterle apprezzare e non sono degli stronzi. E se pensate che sia facile … beh lo è, se non perdete tempo con quelli con cui è difficile. Continua a leggere

Benedusi e la figa

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orgasmi by Mr Coerenza

orgasmi by Mr Coerenza

Dopo che ho deciso di escludere Benedusi da ciò che mi è possibile percepire su FB, un mio simpaticissimo conoscente decide di farmi dono di uno screenshot in cui il solito sputasentenze sputa la seguente (circa, non so se sia letteralmente perfetta parola per parola): “fotografare la figa è come fare i tortini col ripieno fondente al cioccolato: non ci vuole un cazzo e piacciono a tutti”.

Ora, che non ci voglia un cazzo è fondamentale: te lo lascio a te il cazzo, fotografatelo fin che vuoi. Se poi non piace a tutti, meglio, dovresti essere soddisfatto et appagato.

L’obiettivo quindi – per ottenere una foto buona (non bella, vietato) sia il seguente:

  • fotografare qualcosa che sia difficile fotografare
  • che piaccia a quante meno persone possibile, anzi che possibilmente non piaccia a nessuno

Secondo tale teorema Settimio Benedusi ci insegna che fotografare una merda sulla Luna (con l’eccezione dei coprofagi che confermano la regola) produce indubitabilmente una buona fotografia.

Ora, ragazzi… life is too short per interessarsi a Benedusi, soprattutto perché ciò che dice confligge con altro che ha detto o scritto in precedenza. Quindi o è vera una cosa oppure l’altra. E siccome non me ne frega un cazzo perché la sua opinione non è quella di uno che considera che logica e coerenza valgano qualcosa (osservando il suo rapporto dialogico con il resto del mondo) non mi interesserà verificare quale delle due stronzate sia più una stronzata dell’altra. Continua a leggere

Impostazioni video su una Canon EOS 5D (S/SR/mark II/3)

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Siccome sono impazzito a cercare le impostazioni video sia sulla 5D mark IV, sia sulla 5DSR, come un cretino, vi risolvo velocemente il problema:

le impostazioni video si possono settare SOLO in modalità video.

Devi entrarci. Sposti il selettore (quello del live view) e solo a quel punto se entri nel menù ci saranno le voci relative alla qualità video (full hd, 4K, mov, mpeg, eccetera).

Se non riuscite a registrare file più grandi di 4GB, dovete formattare la scheda su cui registrate i video in EXFAT: questo va fatto sul pc. Se riformattate le schede on-camera, le riformatterà in FAT32 e i files verranno sempre spezzati in tronconi da 4GB.

Forse per voi era ovvio. Io ci ho messo un po’, persino davanti al manuale.

SITO CANON ancora non aggiornato

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Canon SUXE’ molto strano che se ne sciacquino allegramente le palle dell’end-user anche se pro, presso il sito Canon. Rispetto a Nikon, ad esempio, mi ha sempre dato l’idea che se ne sbattano altamente, ogni singola volta.

L’atteggiamento che mi aspetterei, per un sito web, è quello di fornire informazioni. Di fornirle in tempo, dettagliate, chiare, abbondanti, puntuali, totali, ineccepibili: se TU che parli, la tua azienda. Chi deve dare informazioni più precise?

E invece, ammesso che ci siano, basta fare un confronto tra due prodotti per avere l’idea di quanto NON siano aggiornate le informazioni sul sito, anche tecniche (dati puri). A volte basta un “no” … ma un NIENTE, in un campo informazioni non è una informazione, ma un nuovo dubbio.

Come se non bastasse per i prodotti più largamente attesi non aggiornano il sito web appena esce il prodotto!!! Cioé è più facile trovare specifiche sui siti di recensioni che sul sito ufficiale.

Certo, poi, questa inefficienza biasimevolissima va di pari passo anche con faccende non da “pubbliche relazioni” (anche se le informazioni tecniche non dovrebbero essere considerate così) come la registrazione della garanzia: compri un prodotto costosissimo e di fascia alta, uscito qualche mese prima e fai per registrarlo online e…

… il prodotto non c’è.

Torni dopo qualche mese e…

… ancora uguale. Come dire che nessuno si interessa al sito web ed alle informazioni puntuali per ogni singolo prodotto, neanche dove i prodotti non sono quelli del settore IT o printers, o di fascia bassa, dove ne esce uno ogni settimana.

Mi sembra un bel “chissenefrega” in faccia ai clienti. E non mi interessa che correggano dopo. Mi interessa tornare presso il sito di Canon Italia e trovare informazioni aggiornate, ricche, precise, dettagliate. Esiste una feature nuova? Nelle tabelle dei vecchi prodotti la aggiungi dicendo “no”, non lasci in bianco il valore. Eccetera eccetera.